Una svista, un piccolo errore. Fatto sta che dal comunicato inviatoci questa mattina a quello giunto poco fa c'è una differenza di due-tre righe, quelle più dure e quelle nelle quali risiedeva la sostanza del comunicato che letto ora in questa versione che vi mostriamo non aggiunge davvero nulla di nuovo alla querelle.
«Restiamo allibiti per le affermazioni del centro sinistra tranese riguardo all’ospedale di Trani, e ci chiediamo quale pudore essi hanno nell’agire in questo caldo agosto con forme di protesta (verso se stessi). Piuttosto utilizzino le proprie energie a sollecitare la Regione a darsi una mossa.
L’assurdo di questa vicenda è che il centro sinistra dopo aver distrutto l’ospedale e la Sanità pugliese, dopo aver promesso in campagna elettorale che i bambini sarebbero tornati a nascere a Trani, dopo aver inaugurato un reparto senza scopo senza dotarlo di sale operatorie per i parti, protesta contro se stessa.
Insomma dopo tutto questo massacro sanitario perpetuato ai danni della Città di Trani, hanno il coraggio di accusarci di immobilismo o di voler usare il tema per la campagna elettorale.
Bene, hanno dimostrato ieri, da soli, per l’ospedale; erano in tre o quattro sostenitori piddini piu’ cespuglie , che cercavano di far dimenticare gli scempi della sanità con il marchio Tedesco… pardon… pugliese. Così hanno solo dimostrato che la politica/spettacolo ipocrita, non va in ferie». Il tutto firmato "Pdl - Trani", firma che d'ora in poi non sarà più presa in considerazione dal nostro portale (regola valida per ogni altro partito, associazione o ente) se non accompagnata da un nome ed un cognome.
Un cambio di marcia netto che comunque ci va di accompagnare con link "dell'anniversario" di quello che succedeva a Trani nel 2002. A partire dall'incontro con Fitto per finire con le dichiarazioni del dottor Avantario, all'epoca sindaco.
