«Una città turistica che si rispetti ama curare nei minimi dettagli il modo di presentarsi agli occhi dei turisti. Il fenomeno dell’affissione selvaggia di locandine dilaga da sempre ma colgo l’occasione dall’ultimo caso che la vostra redazione ha opportunamente messo in evidenza. Questo modo di fare a dir poco irriverente dovrebbe indignare l’amministrazione e far colorire di rosso l’associazione organizzatrice dell’evento.
Evito fraintendimenti, nulla contro i fini benefici dell’iniziativa ma solo sul modo in cui è stata pubblicizzata. Un’antica citazione attribuita a Macchiavelli dice che il fine giustifica i mezzi. Non è sempre così o forse non lo dovrebbe essere mai perché il nobile fine di un’iniziativa non deve essere macchiata da un modo vergognoso di fare comunicazione. Anche la comunicazione ha un’etica.
Queste locandine attaccate alla men peggio su pali, muri, cabine recano grave danno al decoro, alla bellezza della nostra città e alla funzionalità degli arredi urbani. Io ci tengo all’immagine della mia città, non solo quella che vediamo in TV o nei giornali ma anche quella reale che vivono i nostri ospiti.
Ritengo opportuno quindi, oltre alle solite attività di contrasto quali, per esempio, le contravvenzioni, istituire nei punti più frequentati delle vere e proprie bacheche libere su cui possano essere affisse locandine (non manifesti) che dovranno essere sempre pienamente rispondenti alle regole del buon senso e del decoro»
Vincenzo de Simola
Partito Democratico
