Tante proteste degli utenti, ma anche una formale segnalazione da parte del dirigente preposto, Maria Dettori. In biblioteca si boccheggia perché l’impianto di climatizzazione è, ormai, obsoleto. In altre parole, funziona male, se funziona.
Ed allora, poiché la “Giovanni Bovio” «è frequentata da tantissimi giovani universitari che utilizzano la struttura per i propri studi e ricerche – scrive il dirigente dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, oltre che dai numerosi utenti anche delle molteplici manifestazioni che vi si svolgono nel corso dell’intero anno», l’amministrazione comunale intende provvedere «alla ristrutturazione complessiva dell’impianto di climatizzazione».
La scheda dell’intervento pare particolarmente complessa e, in buona sostanza, riguarderà «la riqualificazione della sezione evaporativa del generatore ad assorbimento di bromuro di litio, trasformando lo scambiatore acqua-acqua in aria-acqua». Tra le novità previste, l’installazione sul lastrico solare di una torre evaporativa con struttura in vetroresina (e quindi resistente all’umidità marina), da collegarsi tramite tubi in ferro zincato alla centrale termo-frigorifera esistente.
Considerando che la biblioteca ha ripreso ieri il normale servizio dopo la pausa estiva e che, peraltro, in questi giorni si stanno registrando picchi di caldo importanti, «tale intervento – si legge nella determina – rientra fra quelli di somma urgenza previsti dal regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici, nonché dal regolamento comunale per l’affidamento di lavori pubblici approvato dal commissario straordinario nel 2007».
Di conseguenza, i lavori vengono affidati alla ditta “Valerio di Gregorio”, già manutentrice degli impianti idrici termici fognanti degli immobili comunali.
Il costo dell’intervento, inizialmente previsto in quasi 55mila euro, comprensivi degli oneri per la sicurezza, con il ribasso d’asta del 25 per cento è stato fissato a 45mila euro.
