«Trani centro»: «A prescindere delle nostre scelte, continueremo a denunciare»
Se politicamente Trani Centro è stata costretta a fare una ben determinata
scelta, mai smetterà di segnalare le lamentele dei cittadini affinché chi di
competenza si adoperi per la risoluzione delle problematiche della città.
In merito ai park & ride: sicuramente si farebbe meglio a chiamarlo Park and Cry….!
Ad estate ormai avanzata la nostra amministrazione ha ritenuto opportuno riproporre la fallimentare esperienza dell’anno scorso del parcheggio a pagamento, quest’anno doppiandolo con l’apertura anche in corso Imbriani presso gli ex capannoni Ruggia e spostando quello sulla S.S.16 in viale De Gemmis.
Inaugurazione avvenuta Sabato 1° Agosto in pieno svolgimento della festa patronale.
Ebbene, proprio nei primi giorni in cui, per la citata festa patronale, c’era gran fermento automobilistico, la capienza media di quello in viale De Gemmis (1.000 posti auto !) ha toccato la suggestiva cifra di qualche unità, ivi compreso qualche camper!
Allora i quesiti nascono spontanei:
1. L’articolo di presentazione pubblicato da una testata giornalistica recita che le opere di sistemazione del complesso sono state a cura del proprietario del suolo.
Scelta imprenditoriale totalmente deficitaria o spirito di beneficenza a favore dell’Amministrazione?
2. Con quali soldi (dato per scontato che l’intero incasso del mese di Agosto sia stato davvero inconsistente) sono stati pagati i due o più addetti al parcheggio?”
In merito alla pista ciclabile: ritenendo Trani “la Pechino d’Italia” e non contenti di aver già deturpato lo splendido lungomare, l’Amministrazione ha provveduto a far realizzare una seconda pista ciclabile in via A.M. di Francia.
Pista ciclabile che nel mese di Agosto ha visto la presenza di “ben” quattro biciclette: quelle messe lì apposta durante il servizio televisivo di inaugurazione!
Per il resto, sia quella sul lungomare che quest’ultima, sono perlopiù calpestate da tanti podisti che, a vista di tutti, affollano le ns. strade durante i loro allenamenti.
Ed allora torna immediatamente in mente la tanto necessaria “pista di atletica” che mai nessuna Amministrazione si è preoccupata di realizzare a beneficio dei ns. figli.
E, invece, capaci allenatori tranesi sono ancora costretti ad emigrare nelle città limitrofe per poter allenare i propri atleti, tra i quali non mancano ottime promesse che, di conseguenza, gareggiano sotto il nome delle società delle città ospitanti.
E, per concludere, una riflessione va spesa anche meditando su quell’assessore che si è messo a contare, uno ad uno, l’incremento turistico nella ns. Città all’inizio dell’estate in corso.
L’assessore non deve esultare per tale risultato, deve preoccuparsi se tali turisti torneranno l’anno prossimo!
Si è preoccupato l’assessore di verificare la bontà delle ns. acque marine e delle ns. spiagge?
Acque marine che, nelle giornate di bonaccia, sembrano essere limpide e cristalline ed invece si rivelano torbide e ricche di sospensioni di inquietante provenienza?
E’ sufficiente calarsi in acqua con una semplice maschera per capire questo fenomeno.
E l’ex spiaggia Matinelle? Ridotta ad un ammasso di ciottoli provenienti dal mare, a dimostrazione che il progettista dei frangiflutti bene farebbe a dedicarsi ad altra attività!
E la spiaggia a nord della Città (nei pressi dell’ex San Marco Sud) popolata da ratti dalle dimensioni inquietanti?
E il rudere dell’ex ristorante Trabucco (Monastero) ?
VITO PORCELLI
Direttivo Trani Centro
