Spett. le Redazione di Radio Bombo, inviamo le seguenti indecorose foto, dell'ex Filatura Franzoni Filati, affinché possano servire come monito all'attuale sempre più assente e distratta amministrazione comunale.
Siamo due ex dipendenti che, come altri 174 ex colleghi, quattro anni fa, hanno ingiustamente perso il posto di lavoro, senza quasi destare alcuno scandalo, e attualmente dimenticati da tutti.
Alcuni anni fa abbiamo fatto presente ad un noto esponente dell'attuale giunta comunale in che condizioni pietose, da un punto di vista igienico ed ambientale, versava tutta l'area dell'ex Filatura, infestata da giganteschi ratti e rifiuti di vario tipo. Da allora, come per altri enormi problemi che attanagliano la città di Trani, nulla in concreto è stato fatto.
Chiediamo quindi alle autorità competenti e, innanzi tutto, al sindaco ed alla giunta comunale, perché questi signori industriali del Nord Italia si siano specializzati sempre più a creare cattedrali nel deserto che reale sviluppo economico dopo avere usufruito di ogni sorta di beneficio attraverso copiosi finanziamenti pubblici, nonché anche di una considerevole convenienza economica e quindi maggiori profitti, sempre per il signor Franzoni, derivati da retribuzioni per gli operai locali decisamente più basse rispetto ai colleghi della Padania.
Come possono, adesso, permettersi con la solita arroganza che li ha sempre contraddistinti ad abbandonare, indisturbati, tutta l'area dell'opificio lasciandola che si trasformasse in una vera e propria discarica?
Diventa poi semplicemente pazzesco poter solo concepire, anche teoricamente, discorsi inconsistenti, spesso pronunciati dai politici che governano la città, sulle peculiarità di Trani, ritenuta addirittura città turistica.
È vero, i nostri nobili antenati ci hanno lasciato un notevole patrimonio artistico in cui primeggia la splendida Cattedrale. Ma poi, tutto il resto della città e non solo le piazze del centro, in che condizioni versano?
La zona ove è ubicata la ex Filatura Franzoni,dovrebbe essere a vocazione industriale, e forse anche turistica per quanto concerne il recupero della costa. Verificando però in pratica,un tale mortificante abbandono, chiediamo pertanto, maggiore coerenza a chi è responsabile di questa incresciosa situazione.
Guardiamoci un attimo intorno alle città limitrofe. Constatiamo per esempio lo sviluppo e l'importanza strategica ed economica che amministrazioni comunali come quella di Molfetta, decisamente più lungimiranti, non con gli inconcludenti e fumosi discorsi, hanno saputo realizzare creando efficienti zone industriali e migliaia di posti di lavoro. Pensiamo seriamente al futuro dei nostri nipoti, perché il nostro e quello dei nostri figli è già seriamente compromesso.
Ed impariamo un po’ tutti, in particolare chi ha responsabilità di governo, a rispettare maggiormente l'ambiente naturale, che è un bene unico, imprescindibile, meraviglioso.
Con simili ed incivili comportamenti, stiamo seriamente compromettendo i delicati equilibri naturali, e la responsabilità sarà solo della nostra ipocrita ed opulenta attuale società.
Donato Palmiotti ed Enzo D'Argento
(ex lavoratori della Franzoni filati di Trani)
