Alla nostra città vogliamo un gran male, tanto da divertirci ogni giorno a modificare con programmi di grafica le acque caraibiche scattate all'ombra di un ombrellone con l'aperitivo in mano al sicuro di un lettino sulla riva.
In queste foto la nostra opera di distorsione della realtà è riuscita alla perfezione: guardate con che precisione certosina sono state amalgamate le acque e con quale pazienza la schiuma (una parola democratica, politicamente corretta) è stata montata sulla cresta.
Oh, Nettuno, ci prendiamo gioco di te quando da far tuo hai deciso di regalarci uno dei mari più puliti dello stivale. Perchè la nostra terra non rilascia alcuna sostanza nel mare, neanche un fazzoletto, una busta di patatine, un bicchiere di plastica, sigarette. Neanche una di queste cose. Nettuno può giudicare il nostro mare.
Scherzi a parte, il mare che vedete in foto si trova in linea d'area dopo l'ex distilleria Angelini, secondo la nostra lettrice che ci ha inviato le foto quella zona lì prima era considerata un "piccolo paradiso". Si, le foto sono state inviate da una lettrice perchè noi vogliamo troppo bene al nostro mare per avvicinarci a fotografarlo in quello stato, come in un discorso surreale tra due fidanzati: ti lascio, perché... ti amo troppo.
d.d.
