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«Giornata europea», a Trani sinagoga chiusa. Il rabbino: «Organizzate iniziative a nostra insaputa»

Con sincero rammarico abbiamo preso la decisione di tener chiusa alle visite la Sinagoga Scolanova di Trani domenica 4 settembre, Giornata Europea della Cultura Ebraica (per l’esattezza, la Sinagoga aprirà unicamente per le preghiere quotidiane).

Naturalmente, chiunque voglia visitare la Sinagoga Scolanova sarà il benvenuto purchè ne faccia richiesta agli ebrei del luogo e compatibilmente con gli orari di preghiera.

Siamo giunti a tale sofferta decisione a significare il nostro sconcerto e la nostra presa di distanza da iniziative come quella di alcune associazioni che hanno organizzato a Trani (in coincidenza con la Giornata Europea della Cultura Ebraica, nostra esclusiva prerogativa) una "Settimana di cultura ebraica" a nostra insaputa e senza alcuna consultazione con la Sezione di Trani, la Comunità di Napoli e l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Non è in discussione la libertà dell’Amministrazione di Trani di promuovere progetti né quella di chiunque di presentarli; è tuttavia principio irrinunciabile di una comunità ebraica avanzare prerogative su cultura, tradizioni e valori sociali del popolo ebraico che si ritengono acquisiti da anni nel territorio.

La Giornata Europea è la Giornata in cui gli ebrei aprono le proprie porte ai cittadini del territorio: nessuno può sostituire questa realtà che è tale da quando è stata istituita la Giornata (12 anni fa).

Piazzare una “settimana di cultura ebraica” in coincidenza con essa – e senza neanche informare la comunità del posto – è qualcosa di ingiustificabile da ogni punto di vista, ebraico e non.

Noi non deleghiamo nessuno che non sia ebreo a rappresentarci; collaborazione sì, ma sempre e comunque previa consultazione con noi.

Dato che la memoria è talvolta corta, è opportuno ricordare che Trani ebraica è rinata solo grazie all’instancabile lavoro degli ebrei del territorio: abbiamo riportato l’Ebraismo e i valori culturali e sociali a esso correlati in un territorio che di ebraico ormai conservava solo qualche lapide e sinagoghe trasformate in chiese.

Vale la pena ricordare, inoltre, che 2 anni fa gli ebrei di Trani riuscirono a rendere la città capofila della Giornata Europea della Cultura Ebraica, proiettando Trani in un contesto culturale di portata internazionale.

Tuttavia altre associazioni che affermano di richiamarsi all’Ebraismo si sono inserite in questa nuova realtà senza cercare il dovuto accordo con la realtà ebraica locale che non ha alcuna intenzione di vedere trasformata la propria Sinagoga in museo.

Ribadiamo la nostra più sincera gratitudine al sindaco di Trani che dopo 500 anni ha restituito la sinagoga Scolanova agli ebrei pugliesi e all’Assessorato alla Cultura, confidando nella loro comprensione del nostro gesto e auspicando un incontro chiarificatore (peraltro, già richiesto).

In un contesto internazionale nel quale accade sovente che comunità ebraiche siano costrette a chiudere, Trani è stata in controtendenza: in ottobre Trani ospiterà scrittori e giornalisti americani che verranno appositamente per scrivere del ritorno dell’Ebraismo in questa città.

Anche grazie al ritorno degli Ebrei a Trani, oggi stanno rinascendo comunità ebraiche a Siracusa e in Calabria.

Fiduciosi in tempi migliori e con l’augurio che l’imminente anno ebraico 5772 porti serenità e spirito di collaborazione a tutti, ebrei a non, porgiamo ai cittadini di Trani e della regione il più sincero shalom.

Rav Scialom Bahbout
Rabbino capo di Napoli e del Meridione

Dr. Dov Holzer
Delegato di Sezione



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