Due figlie, una di 5 anni e l'altra di 3 mesi. Un passeggino, poca pazienza e nessuna speranza. Una famiglia nullatenente, padre disoccupato che ogni tanto cerca di sbarcare il lunario facendo il muratore in maniera occasionale. Da quattro anni vivono in via Pola, in un sottano che non è ad uso abitativo, ma quattro anni fa era l'unica soluzione possibile.
Questi quattro anni sono passati ed oggi arriva lo sfratto, che diverrà esecutivo il 21 settembre. La famiglia è nel palazzo del Comune da giorni, ogni mattina, in attesa di una risposta dall'ufficio Servizi sociali, dal quale però non riescono ad ottenere nulla perchè nulla possono fare.
Hanno ottenuto un incontro con la vice-sindaco, la dottoressa Giorgia Cicolani, con la quale abbiamo parlato anche noi. "La situazione a Trani, e non solo, è drammatica, loro non rappresentano l'unico caso in città, abbiamo tantissimi sfratti di famiglie senza lavoro e talvolta anche con 3 figli a carico". L'unica soluzione al momento sembra essere quella del centro di accoglienza nel quale verrebbe accolta la mamma con le due bambine mentre il padre di famiglia dovrebbe cavarsela da solo. La famiglia non accetta questa situazione perchè, dice la donna di famiglia, "non saremmo più una famiglia, la bimba di 4 anni è molto legata al padre e lui come farebbe per venirci a trovare fuori città ogni giorno? Non ha parenti, qui da solo e senza casa sarebbe un uomo perso".
"Il problema - ha detto la Cicolani - non è solo la casa ma il lavoro che manca e non è un'offerta che deve assicurare il terzo settore, o i servizi sociali, qui le aziende continuano a chiudere e troviamo difficoltà nel poter aiutare tutta questa gente". L'altro problema risiederebbe anche nelle "proprietà" comunali che a quanto detto a questa famiglia, sarebbero inesistenti o comunque non ci sarebbero case previste per situazioni del genere.
Intanto da un lato la Cicolani ci ha annunciato una riunione per giovedì durante la quale dovrebbero venir fuori proposte per tamponare l'emergenza lavorativa e dall'altro la famiglia aspetta un altro incontro per venerdì, l'incontro con una "dirigente", ma il vero incontro che attendono è quello con una soluzione definitiva.
d.d.
