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Territorio di Trani e della Bat, fondi dalla Provincia di Bari per 88mila euro. Recupero e miglioramento della fauna

Soldi per la nostra terra e nessuno ne parla, bandi, avvisi che passano sotto traccia o, come questa volta, nel sottosuolo e non trovano ampio respiro. Soldi della provincia di Bari destinati ad interventi sul territorio, ben 88mila euro per la nostra provincia (BT).

Altri 28mila euro per la zona Bari Nord, 67mila per Bari Sud, 24.100 per la Bari Ovest con un totale di 208.100 euro. Chi può accedere a questi fondi e perchè? Proprietari e conduttori di fondi rustici per interventi sul territorio al fine di migliorare la presenza faunistica (colture a perdere, ripristino zone umide, coltivazioni di siepi e cespugli, fonti di abbeveraggio, miglioramento degli abitat di aree non inferiori a 10 ettari, et cetera).

Al bando possono accedere anche imprenditori agricoli singoli o associati, proprietari ed enti pubblici, conduttori di terreni compresi nel territorio destinato a caccia programmata dall’A.T.C. della provincia di Bari esclusi quelli della zona Bari Centro (Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bari, Torre a mare, Carbonara, Bitetto, Binetto, Bitritto, Casamassima, Cassano delle Murge, Capurso, Cellammare, Gioia del Colle, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Triggiano, Valenzano).

Non possono beneficiare di tali contributi gli enti e i proprietari ed i conduttori di terreni ricompresi all’interno di Parchi nazionali, regionali e comunali, zone di ripopolamento e cattura, oasi di protezione, aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie, zone addestramento cani, fondi chiusi, aree percorse da incendio negli ultimi 10 anni e in tutte quelle aree sottratte alla gestione programmata della caccia.

Tutti gli interventi devono essere realizzati distanti almeno 500 metri da centri urbani, aree industriali aree portuali ed aeroportuali, discariche e cave attive; distanti 100 metri da edifici agricoli destinati ad abitazione o utilizzati per attività produttive agricole e strade pubbliche.

Tra gli interventi, alcuni consociati tra di loro, troviamo il rilascio di colture a perdere, tra girasole, grano duro, orzo, trifoglio ed altre piante per 600 euro l'ettaro annui. Sfalcio più alto e non raccolta della paglia di graminacee per consentire la riproduzione della fauna (fagiano, lepre, quaglie, allodole) per 200 euro l'ettaro annui. 

Recupero o attivazioni punti acqua, fonti di abbeveraggio, semina e cura di siepi e cespugli (dai 400 ai 2000 euro l'ettaro annui). Ripristino habitat per animali da pascolamento e non, installazione cassette nido, e tanti altri interventi. Per fare richiesta di accesso ai fondi basterà redigere la domanda in carta semplice su apposito modello relativo al programma di miglioramento agricolo ambientale e la prevenzione dei danni da fauna stanziale.

Per ulteriori informazioni però bisognerà richiedere delucidazioni all'A.t.c. "Provincia di Bari" o di sicuro troverete altre notizie affisse all'albo pretorio del comune dove si trova il documento relativo all'Ambito territoriale di Caccia avente in oggetto le modalità d'accesso ai fondi e le procedure di attuazione che potrete richiedere ai messi comunali e del quale potrete prendere visione. Tale avviso scade il primo ottobre.

 

d.d.


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