I miasmi provenienti dai collettori alluvionali sono tornati a toccare punte molto alte. «Mai così alte», precisa il responsabile dell’associazione Folgore, Nunzio di Lauro, che ha segnalato la presenza ieri sera, di un olezzo senza precedenti distintamente. «La puzza si avvertiva distintamente sia nell’area della Polizia locale, sia in quella dei carabinieri e sia, ovviamente, in quella dell’hotel Trani».
In altre parole, la pulizia straordinaria eseguita nei giorni scorsi all’esterno dei collettori alluvionali ha già terminato i suoi limitati effetti benefici, mentre si attendono quelli dei lavori straordinari di sistemazione delle condotte, dell’importo di 20mila euro, affidati alla ditta tranese di Giuseppe Scaringi Cittadino.
Sul fronte delle chiazze in mare, invece, si segnala l’apertura di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Trani, condotta dal pubblico ministero Antonio Savasta, che ipotizza una possibile causa nella presunta alterazione dell’equilibrio dell’habitat marino nei lavori di ampliamento in corso di svolgimento nel porto di Molfetta.
