Ce ne siamo occupati martedì scorso e annunciammo l'incontro "promesso" da qualcuno al Comune, previsto per oggi. La famiglia (una coppia con due bimbe di 4 anni e 3 mesi al seguito) si è presentata al Comune ma non ha ottenuto l'incontro con la dirigente (la dott.ssa Dettori a quanto siamo riusciti a capire) perchè assente e hanno nuovamente parlato con la vice-sindaco dott.ssa Giorgia Cicolani.
Non c'è alcuna soluzione di sorta se non quella già annunciata: centro di accoglienza (molto probabilmente fuori Trani) per madre e figlie.
"Ci stanno prendendo tutti in giro, nessuno ci aiuta" dice A.C., padre di famiglia. "Siamo andati alla Caritas e ci dicono di andare al Comune, andiamo al Comune e non hanno nulla per noi, né un lavoro né una casa. Tra due settimane andremo via da qua ma devono prima aiutarmi a trovare una soluzione" continua.
Il miglior consiglio che è stato dato ad A.C. è stato quello di trovarsi un lavoro retribuito regolarmente e con busta paga. Abbiamo fatto visita al loro "appartamento" in questi ultimi 4 anni: due sottani di via Pola in condizioni igieniche precarie e poca sicurezza.
Il prossimo 21 settembre lo sfratto sarà esecutivo e dovranno abbandonare lo stabile, con la promessa di posizionarsi all'interno del Comune senza più muoversi fino alla risoluzione del problema.
"Nessuno si sta interessando alla nostra situazione, nessun giornale, niente. Vogliamo capire cosa dobbiamo fare, noi da qua il 21 non ce ne andremo, vediamo cosa succede".
d.d.
