Il Comune come un qualsiasi utente moroso: non paga i tributi e gli viene sottoposto a fermo amministrativo un’auto del settore Servizi sociali, che quindi non è stata usata per oltre un anno. La denuncia e dei Verdi, i quali rilevano come solo di recente da Palazzo di città è stato disposto il pagamento di una cartella esattoriale da 16.433,09 euro di cui 13.331,32 per tributi/entrate, 1152,89 per interessi di mora, 1.303,58 per compensi dovuti all’esattore e euro 645,30 per diritti di notifica.
“In sostanza – spiega il consigliere Michele di Gregorio, il Comune di Trani, come un contribuente moroso qualsiasi, è stato costretto a pagare l’importo dovuto, aumentato degli oneri accessori per quasi 3mila euro, con l’aggravante di aver dovuto spendere ulteriori 100 euro con relativa pratica amministrativa (e dispendio di lavoro e tempo) per ottenere il provvedimento di revoca del fermo amministrativo dell’autovettura comunale in dotazione alla ripartizione dei servizi sociali posto fin dal 20 settembre 2010”. I 16mila euro si aggiungono ai 600mila spesi per le manifestazioni estive e ai 170mila euro utilizzati (con chissà quale criterio) per offrire opportunità lavorative ad alcuni concittadini disoccupati. Mentre il Comune dice di non avere i soldi (pochissimi) necessari per coprire il costo del servizio di assistenza ai disabili presso il centro diurno di Bisceglie.
“La domanda – dice il consigliere Francesco Laurora - che i cittadini si pongono, ora, è questa: è mai possibile che a Trani accada tutto ciò? L’ennesima negligenza amministrativa sarà a carico di tutti i tranesi o è possibile individuare le responsabilità di tale inutile esborso di denaro pubblico?”
