Conto alla rovescia quasi terminato. Domani alle 15 vanno in campo Trani e Brindisi per l’esordio in serie D.
La Fortis appare sulla carta favorita perché gioca in casa e ha dalla sua il vantaggio di essere al lavoro dal primo giorno e scendere in campo con una squadre che si conosce meglio rispetto a quella ospite, assemblea all’ultimo momento.
Mister Dellisanti schiererà la formazione migliore, con Artiaco e Guardabascio quasi certamente in tandem dal primo minuto. «Qualche problema fisico ce l’abbiamo, ma dobbiamo solo pensare a vincere – dice il tecnico – sorprendendo gli avversari sul piano del ritmo e dell’aggressività».
Il presidente, Paolo Abruzzese, non sta più nella pelle: «era ora che s’incominciasse. Peccato per la coppa, ma a Martina la prestazione è stata molto buon e ci è mancato solo il risultato».
Da Brindisi verranno in pochi al comunale e tantissimi al PalaAssi per l’Enel di Legadue in campo al Memorial Cezza. È il paradosso di una città che ama alla follia la pallacanestro e snobba il calcio. Ma proprio a Brindis, l’amministrazione comunale ha, di fatto, salvato il calcio con l’operazione estiva della «Città di Brindisi», la nova società nata sulle ceneri della vecchia. Al più grande giocatore della storia del calcio brindisino, Boccolini, il compito di ricostruire la squadra e riaccendere l’entusiasmo.
L'intervista completa ad Abruzzese e Dellisanti si può ascoltare qui.
