Intendiamo riportare l'attenzione dei cittadini tranesi sulla vicenda di Villa Guastamacchia, immobile di proprietà del Comune di Trani attualmente adibito a centro polivalente per gli anziani al centro di un vecchio contenzioso giudiziario azionato dagli eredi dell'originario donatario che hanno impugnato la donazione rivendicando la proprietà dell'immobile stesso.
Come noto, oggetto del contendere è un terreno di circa duemila metri edificabile con indice abbastanza elevato pari a due metro quadro per metro quadro, valutato dal tecnico di fiducia degli eredi in un primo momento in 470.880 euro. Esiste, inoltre, una perizia dell'Ufficio tecnico erariale che invece ha riconosciuto al terreno un valore di 654mila euro.
Il giudizio ora pende avanti la Corte di Cassazione, dopo che il Comune di Trani ha vinto il giudizio di Appello ed ha avviato una fase negoziale per definire la vicenda nei seguenti termini: 1) cessione del suolo agli eredi; 2) abbandono del giudizio da parte di questi; 3) pagamento degli eredi in favore del Comune di Trani della metà del valore del suolo.
Per la valutazione di tale ipotetica transazione, il Comune di Trani ha nominato un consulente esterno che dovrebbe avere redatto un parere circa la convenienza della fase negoziale per il Comune, per un costo di 2.500 euro.
Prescindendo da ogni valutazione sulla vicenda del pagamento dell’onorario dell'avvocato, che ha difeso il Comune e che si è chiusa con una transazione, ci preme porre l’attenzione sul succo della storia.
Noi siamo contrari alla transazione ricordando che nel corso del giudizio, anzi dopo che il Comune aveva perso quello di primo grado, l'avvocato difensore del Comune aveva sconsigliato ogni transazione poiché erano evidenti le ragioni del Comune.
Appare strano che nonostante ciò, con una sentenza di Appello favorevole, oggi il Comune ritenga conveniente una transazione.
Tuttavia, in subordine, se il Comune ha deciso, nonostante i numerosi pareri contrari, di transigere la causa, riteniamo che la percentuale del corrispettivo che gli eredi dovranno versare al Comune deve essere superiore al 50% fino ad ora offerto del vero valore del suolo.
Un corrispettivo congruo potrebbe essere il pagamento di una percentuale pari all'80% del valore reale.
E infatti, anche se pare che la valutazione dello stesso sia aumentata (fino ad un milione di euro), sarebbe opportuno che si tenga conto, come già da noi fatto rilevare in altre sedi, del valore commerciale del terreno (per la posizione centrale, per il fronte strada, i valori di palazzi adiacenti) facendo riferimento, ad esempio, alla perizia dell’ingegner Gabriele Dell’Olio in base alla quale i proprietari dei suoli edificabili pagano al Comune dell’Ici.
Noi continueremo a vigilare sulla vicenda e, in ogni caso, chiediamo che prima di ogni decisione il sindaco comunichi ufficialmente ai tranesi il valore attribuito all’immobile.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
