Per tutta la giornata di ieri per Trani non si è fatto altro che parlare di una mega festa di compleanno dove, per parteciparvi, bisognava indossare una delle 1.000 magliette stampate per l'occasione. L'organizzatore? Vox populi dice sia stato un avvocato tranese e che addirittura tra gli invitati ci fossero il principe Emanuele Filiberto di Savoia e Valeria Marini (gossip o verità?).
La cosa certa è che il festeggiato è un certo Antonio, e su questo non c'è il benché minimo dubbio dato che a gran voce, interrompendo momentaneamente la musica dal vivo suonata ad altissimo volume già prima della mezzanotte, gli invitati gli hanno cantato la classica "Tanti auguri". Sì... ma intorno alle 2 del mattino.
La notizia non farebbe scalpore se tale mega festa si fosse svolta in un apposito locale, magari posizionato fuori città e dotato delle caratteristiche tecniche corrispondenti al rispetto delle norme a favore della quiete pubblica: macché, si è svolta in una villa privata posizionata sì alla periferia sud della città, ma in zona residenziale. Allora il semplice cittadino che fa?
Nel rispetto dei propri diritti, e soprattutto per porre fine all'assordante musica che proviene da lì (è l'una e quarantacinque del mattino) dapprima si rivolge telefonicamente ai Carabinieri, i quali gli passano il Commissariato di Polizia perché la zona dove si sta svolgendo l'evento non è di loro competenza: candidamente, e con un certo imbarazzo, il poliziotto prende atto della situazione ma informa il malcapitato che di sabato sera per le strade di Trani girano solo due volanti, una dei Carabinieri ed una della Polizia e che quest'ultima si sarebbe recata sul luogo degli "schiamazzi" solo quando in giro non ci fossero altri interventi più importanti di ordine pubblico (scazzottate, ubriachi o drogati, furti, incidenti stradali etc.).
Sono le ore 3 del mattino, la musica assordante non cessa ed il semplice cittadino telefonicamente si rivolge nuovamente al Commissariato ed il gentile, nonché sempre più imbarazzato poliziotto lo informa che altri semplici cittadini si erano rivolti al suo centralino per lo stesso motivo e che avrebbe nuovamente informato i colleghi della volante. La festa però continua e con essa la musica ad altissimo volume, che finalmente cessa intorno alle 4 del mattino.
Ora, a prescindere del fatto che ognuno è libero di festeggiare il proprio compleanno come, dove e quando vuole, deve farlo nel rispetto degli altri cittadini che nelle ore notturne hanno diritto al riposo e nel rispetto della vigente ordinanza del sindaco in materia di volume della musica durante tali ore.
Quello che più preoccupa non è tanto la maleducazione o il livello di cultura sociale di chi ha organizzato e realizzato la mega festa, quanto il fatto che in una città come Trani, denominata "città slow" ed indicata tra quelle dove la movida notturna è tra le più vive e frequentate, il venerdì ed il sabato sera ci siano solo due volanti a garantire l'ordine pubblico.
E tornando all'ordinanza del sindaco, qual è l'organo preposto all'osservanza di tale ordinanza? La Polizia locale? Ma gli uffici non sono già chiusi prima della mezzanotte. E allora a chi spetta? Ai Carabinieri ed alla Polizia di Stato… con due sole volanti a disposizione.
Il semplice cittadino ha deciso di rivolgersi nei prossimi giorni al Prefetto della Bat per esternare la sua civile protesta, nonché la sua preoccupazione in materia di ordine pubblico, prima che episodi di intolleranza civile non sfocino in fatti dalle conseguenze più gravi rispetto ad un mancato riposo notturno.
Lettera firmata
