“Per il secondo anno consecutivo la raccolta di materiale scolastico da devolvere a favore del centro socio – educativo dei Padri Rogazionisti si è rivelata un successo. Abbiamo raccolto donazioni in quantità considerevoli dalla cittadinanza, soprattutto consistenti in: quaderni, penne, materiale da disegno tecnico, calcolatrici scientifiche e colori”.
Questa è l’analisi di Andrea Catino a seguito dell’iniziativa del Movimento Giovani per i Giovani, tenutasi in Piazza della Repubblica ieri mattina. “Iniziative come queste dovrebbero essere il pane quotidiano di chi come noi sceglie di fare politica e quindi di conseguenza impegnarsi nel sociale. Purtroppo siamo coscienti del fatto che, specialmente in questo periodo, la maggior parte dei politici, e degli aspiranti politici, della nostra città sono intenti a preparare la campagna elettorale; a fare cassa per attingere denaro durante la fase elettorale, facendone un uso non sempre lecito, e iniziative come la nostra rischierebbero di essere economicamente dispendiose e non produttive sotto il profilo elettorale. Ma noi ci crediamo ancora. Il movimento Giovani per i Giovani cercherà di riportare l’attenzione della gente e soprattutto il dibattito politico su quelli che sono i veri temi di importante rilevanza sociale come ad esempio l’occupazione giovanile.
Ci faremo promotori di una serie di iniziative che possano portare ad un sano e costruttivo dibattito e che soprattutto possano sottoporre al vaglio della cittadinanza i progetti di chi, all’interno del centro destra e soprattutto tra le fila del Popolo della Libertà, ha intenzione di entrare nella macchina amministrativa affinché non ci siano consensi basati sull’emotività e non motivati da validi contenuti. Anche se di fatto la campagna elettorale è partita speriamo che, per dar vita a politiche mirate allo sviluppo della nostra città, si possa creare un sano dibattito tra tutte le anime del PDL, affinché la cittadinanza possa valutare concretamente i progetti di chi ha intenzione di candidarsi a ruoli di primo ordine, piuttosto che cercare investiture popolari facendo fughe in avanti sponsorizzandosi sulla stampa".
