Riceviamo e pubblichiamo.
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È con immensa gioia che l’ANMIC di Bari comunica il raggiungimento di un importantissimo obiettivo nella lotta per l’uguaglianza e la tutela dei diritti dei diversamente abili: ci si riferisce in particolare al Contrassegno H, il cosiddetto pass-auto.
Infatti, dopo un anno di battaglia e l’invio alla Regione Puglia di numerosi solleciti da parte del Comitato Provinciale dell’ANMIC di Bari oltre che di precisi suggerimenti da parte di una Commissione di Medici di categoria dell’ANMIC di Bari, con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1682 del 26-07-2011 pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 128 dello scorso 17-08-2011, la Regione Puglia ha finalmente approvato delle nuove linee-guida inserendo anche alcune patologie afinalistiche – fino ad oggi neanche prese in considerazione dalle Commissioni Mediche – nell’elenco dei criteri valutativi medico-legali relativi al riconoscimento della “deambulazione sensibilmente ridotta” ai fini della formulazione della certificazione medica necessaria al rilascio del Contrassegno H.
“Siamo molto soddisfatti per il conseguimento di questo importante traguardo – riferisce il Presidente del Comitato Provinciale ANMIC di Bari nonché Presidente Regionale ANMIC di Puglia, Dott. Michele Caradonna – grazie al quale finalmente i diversamente abili non solo di Bari e provincia ma anche di tutta la Puglia potranno aver diritto al Contrassegno H anche nei casi di patologie afinalistiche che venivano precedentemente escluse. Era infatti del tutto ingiusto che le Commissioni negassero il rilascio del pass a chi invece ne aveva assolutamente diritto”.
Con questa deliberazione si è quindi definitivamente chiarito ed evidenziato che la deambulazione può risultare sensibilmente ridotta a causa di molte e diverse patologie, non necessariamente legate all’apparato locomotore. Infatti, le cosiddette patologie afinalistiche, benché non comportino una sensibile riduzione della capacità di deambulare, sono altresì altrettanto invalidanti, e possono esserlo al punto da compromettere la deambulazione di un individuo. Ad esempio, un cardiopatico grave, pur potendo fisicamente camminare, non è assolutamente nelle condizioni di salute di fare lunghi tragitti a piedi, eppure, ciononostante e contro ogni logica civile e umana, era escluso dalla possibilità di ricevere il pass auto perché la sua patologia non rientrava nell’elenco di quelle autorizzate per ottenere il rilascio del noto contrassegno.
Sinora le Commissioni Mediche non erano in possesso di linee guida precise e pertanto la valutazione di ogni caso risultava non omogenea e fortemente condizionata dalla soggettività del giudizio. Ecco perché l’ANMIC di Bari ha da diverso tempo sollecitato la Regione Puglia con note e lettere, affinché anche la nostra regione potesse avere delle linee guida inequivocabili, utili alle Commissioni Medico-Sanitarie per evitare ulteriori possibili disparità di valutazione e rilasciare così il pass auto a tutti coloro che hanno il diritto di riceverlo.
A tal fine, il Comitato Provinciale dell’ANMC di Bari ha costituito una Commissione Medica specifica che ha elaborato uno studio ed una proposta molto dettagliata in merito che, già in data 14 febbraio 2011, ha consegnato all’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia.
“Nel BURP n. 128 del 17-08-2011, con il quale è stata pubblicata la D. R. n. 1682 del 26-07-2011 – continua il Presidente Caradonna – è evidente il ruolo dell’ANMIC in qualità di Associazione di categoria e vi si legge quindi quale importante compito di supporto agli enti locali abbia avuto la nostra Associazione nella stesura di norme a tutela dei diversamente abili”.
In particolare, grazie a questa deliberazione è stata finalmente approvata una documentazione uniforme per tutte le sei Province pugliesi (vedi il punto 1 delle Linee guida approvate dalla Regione “Definizione delle caratteristiche del Contrassegno invalidi”) ed è stato introdotto, sempre su sollecitazione dell’ANMIC di Bari, anche il cosiddetto contrassegno temporaneo: “Il contrassegno si definisce temporaneo quando viene rilasciato a persone invalide a tempo determinato in conseguenza ad un infortunio o per altre cause patologiche (ad es. per chemioterapie, per terapie in seguito ad ingessature, ecc.)”. A tal proposito si ringrazia la Regione Puglia per aver ben recepito i suggerimenti forniti dalla Commissione Medica dell’ANMIC di Bari, prevedendo in questi casi tempi brevi (entro 10 giorni lavorativi dalla data di richiesta) per il rilascio provvisorio del contrassegno temporaneo.
Un altro successo è relativo allo snellimento della procedura per l’accertamento sanitario. Infatti al punto 2 delle Linee guida approvate dalla Regione si stabilisce che: “l’attestazione sanitaria di cui al DPR 495/1992, art. 381, comma 3, è da intendersi acquisita da parte del cittadino, nella forma del verbale di invalidità civile in cui sia stata già riconosciuta la condizione di invalido civile con impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore”.
Al punto 3 delle Linee guida, viene data inoltre la definizione di “deambulazione sensibilmente ridotta” e contemporaneamente vengono individuati i criteri relativi ai deficit dell’apparato locomotore: “Preliminarmente si indica che il contrassegno invalidi viene concesso alle persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. L’unico riferimento utilizzato dal legislatore per qualificare il grado di riduzione della capacità di deambulazione è l’avverbio “sensibilmente” che, nel caso in oggetto, va considerato quale sinonimo di “notevolmente”, ad indicare una riduzione rilevante, evidente, cospicua della capacità ovvero dell’autonomia deambulatoria. Deficit deambulatori, direttamente correlati all’apparato locomotore e positivamente valutabili ai fini del rilascio del contrassegno, sono quelli determinati da:
- importanti patologie artrosico/degenerative del cingolo pelvico e degli arti inferiori;
- rilevanti esiti traumatici;
- amputazione di arti inferiori. L’utilizzo di protesi agli arti inferiori, in particolare per esiti di amputazione di coscia o di gamba, qualora non sussista adeguato adattamento all’apparecchio protesico (temporaneo o permanente, quale ad es. sofferenza del moncone di amputazione e/o presenza di complicanze anatomo-funzionali), implica generalmente un giudizio favorevole al rilascio del contrassegno”.
Fino ad oggi, quindi, il Contrassegno H veniva rilasciato esclusivamente per coloro che presentassero lesioni o deficit agli inferiori che inficiassero la capacità di deambulare.
“In pratica – afferma il Presidente Regionale ANMIC Puglia – il Contrassegno H veniva rilasciato quasi esclusivamente ai diversamente abili in sedia a rotelle, escludendo tutte quelle patologie afinalistiche che ugualmente compromettono o limitano la capacità di deambulare”.
Con la D. R. n. 1682 del 26-07-2011, al punto 4 delle Linee Guida approvate dalla Regione Puglia vengono infine individuati gli ulteriori criteri valutativi indicativi in caso di deficit deambulatori non direttamente correlati all’apparato locomotore: “Fermo restando quanto stabilito dal DPR 495/92 all’art. 381 in ordine al rilascio del contrassegno invalidi e considerate le innumerevoli condizioni patologiche possibili con la conseguente difficoltà nella classificazione delle stesse, si indicano di seguito gli ulteriori criteri valutativi che determinano generalmente un giudizio favorevole al rilascio del contrassegno, fatte salve tutte le eventuali altre patologie non menzionate, che andranno valutate nello specifico e per analogia.
Apparato cardiocircolatorio
- Insufficienza cardiaca IV classe NYHA (contrassegno “temporaneo” in caso di stato di attesa di trapianto cardiaco, rinnovabile se il paziente non sia stato sottoposto ad intervento).
- Arteriopatia cronica ostruttiva arti inferiori IV stadio Fontaine associata a dolore costante a riposo, turbe trofiche che esitano in ulcere e gangrena; stenosi 70% evidenziabile tramite indagini strumentali (contrassegno “temporaneo” in caso di possibilità di intervento chirurgico migliorativo, rinnovabile se il paziente non sia stato sottoposto ad intervento).
Apparato endocrino
- Grave obesità associata a severe complicanze osteoarticolari, respiratorie o cardiovascolari (con revisione del beneficio).
Apparato respiratorio
- In base all’entità della dispnea risultante dal test di funzionalità respiratoria: se CV/VEMS<45% con complicanze cardiache o in ossigeno-terapia per almeno 18 h/die.
Apparato digerente
- Epatopatie in fase avanzata associate a ipertensione portale ed encefalopatia porto-sistemica con evidenza di una marcata compromissione dello stato generale (contrassegno “temporaneo” in caso di possibilità di trapianto epatico, rinnovabile se il paziente non sia stato sottoposto ad intervento.
Apparato urinario
- Nefropatie in trattamento emodialitico con grave compromissione dello stato generale (contrassegno “temporaneo” in caso di possibilità di trapianto renale, rinnovabile se il paziente non sia stato sottoposto ad intervento).
Organi di senso
- Cecità assoluta o con residuo visivo (visus corretto in 00 1/20), ipovedenti gravi: per tali soggetti riconosciuti dall’apposita Commissione medica provinciale, è sufficiente allegare all’istanza da presentare al Comune di residenza, una copia conforme all’originale del verbale di riconoscimento della cecità.
- Parere sfavorevole per quanto attiene le varie forme di sordità o sordomutismo.
Apparato psichico
- Deambulazione afinalistica derivante da quadri di grave deterioramento mentale. Generalmente il parere è favorevole per i casi in cui la deambulazione è caratterizzata da movimenti coreo-atetosici, indicativi di grave patologia del sistema nervoso, con ripercussioni sulla motricità, coordinazione, equilibrio, impaccio motorio, ecc. Nei casi di “wandering”, inteso quale stato di agitazione psicomotoria tipico di forme simil-demenziali, il caso deve essere valutato in relazione alla sua specifica gravità.
Apparato neurologico
- Patologie con severa compromissione dell’autonomia deambulatoria derivanti da danno del sistema motorio piramidale (paraparesi, emiparesi, emiplegia, tetra paresi), del sistema nervoso periferico (tetra paresi e paraparesi) e del sistema motorio extrapiramidale-cerebellare con quadri di ipercinesia-ipo/bradicinesia motoria e grave alterazione del controllo e della coordinazione dei movimenti, nonché grave compromissione dell’apparato neuromuscolare.
Malattie congenite
- Parere da esprimere dopo la valutazione caso per caso, generalmente favorevole nelle forme morbose gravi.
Patologie neoplastiche
- Forme comportanti grave astenia determinata sia dalla gravità della patologia di base e/o conseguente all’effettuazione di specifiche terapie, sia dalla presenza di secondarietà (con revisione del beneficio).
Questo punto 4 risulta essere il più innovativo ed importante delle Linee guida approvate dalla Regione Puglia, in quanto permette anche ad altre patologie, quelle cosiddette afinalistiche, di poter concorrere al rilascio del Contrassegno H.
È proprio in tal senso che si è sviluppato nei mesi scorsi il lavoro della Commissione dei Medici di categoria dell’ANMIC di Bari che hanno individuato alcune patologie afinalistiche non strettamente collegate alla “capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” e che per le loro particolarità risultavano logicamente e doverosamente altrettanto meritevoli del rilascio del pass auto.
“Per l’ANMIC della Regione Puglia – conclude il Dott. Caradonna - è un momento di grande gioia perché constatiamo che la Regione Puglia, anche se purtroppo con qualche anno di ritardo, ha avviato un processo di chiarezza e di cambiamento utile alla valorizzazione delle pari opportunità dei cittadini diversamente abili residenti in tutta la Puglia. Siamo inoltre molto felici che sia stata anche uniformata a livello regionale tutta la modulistica relativa sia alla domanda di richiesta di certificazione medica da presentare alla propria ASL di pertinenza che alla stessa certificazione medico-legale rilasciata in seguito dalle Commissioni, documenti essenziali utili ai fini del conseguimento del Contrassegno H. Questo importante traguardo raggiunto con forza, coraggio e caparbietà sicuramente non cambierà la vita degli invalidi pugliesi, ma per lo meno restituirà loro la libertà di potersi muovere”.
Per ulteriori informazioni: www.anmicbari.it oppure 080.5580155
