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Lavori a Trani, la proposta di Api: «Buoni lavoro per disoccupati anziché i soliti affidamenti»

Ho l’impressione che l’attuale amministrazione tenda a limitare o, quanto meno, ad evitare meccanismi che favoriscano opportunità di lavoro per tutti indistintamente concentrando, invece, l’attenzione su sistemi che possano agevolare l’assunzione solo per alcuni, utilizzando centinaia di migliaia di euro destinati ai soliti noti.

Con la presente nota, lungi dal criticare l’operato di un’amministrazione assolu-tamente inconcludente nella politica occupazionale e del lavoro, intendo offrire uno spunto di riflessione che, nel contempo, potrebbe costituire un apporto costruttivo ed una linea programmatica di massima per il futuro governo della città.

Gli interventi di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici pubblici, di strade, di piazze, di aree verdi, di monumenti, potrebbero essere svolti da cittadini che si trovano in stato di disoccupazione attraverso un bando pubblico per l’erogazione di “buoni lavoro” (c.d. voucher) che rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale ed  accessorio, ossia di quelle prestazioni svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro, in maniera discontinua e saltuaria.

Il voucher assicura alcuni vantaggi: mentre il committente (in questo caso il datore di lavoro sarebbe il Comune di Trani) beneficia di prestazioni con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro senza dover stipulare alcun tipo di contratto, il prestatore di lavoro può avere un’entrata attraverso lo svolgimento di prestazioni occasionali, il cui compenso è esente da imposizioni fiscali e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato con possibilità anche dell’accantonamento previdenziale.

Il Comune, quindi, potrebbe impiegare ciascun lavoratore per un massimo di 70 ore lavorative previa redazione di una graduatoria mettendo a disposizione i voucher. I requisiti di accesso a tale graduatoria concernerebbero, oltre la residenza, lo stato di disoccupazione, l’ISEE del nucleo familiare inferiore ad euro 7.500,00, l’idoneità fisica, il non aver condanne penali o procedimenti penali in corso.

Si tratterebbe di un piccolo aiuto che, in questo particolare momento storico, è comunque qualcosa.

L’introduzione di tale meccanismo, già adottato in tanti comuni sul territorio nazionale (v. da ultimo Altamura), garantirebbe trasparenza e pari opportunità creando occasioni di lavoro, piuttosto che a qualche decina di amici, a centinaia di disoccupati o inoccupati in stato di bisogno consentendo al Comune di Trani di adempiere ad ogni intervento di manutenzione di cura del patrimonio pubblico e, nello stesso tempo, di adoperarsi anche sul piano sociale.

Avv. Alessandro Moscatelli

Alleanza per l’Italia - Trani

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