Quando diciamo che la macchina burocratico/amministrativa del Comune è da ripensare non lo diciamo a caso.
Le norme sul federalismo impongono oggi ai Comuni il passaggio dalla spesa storica (più spendi più soldi ricevi dallo Stato) ai fabbisogni standard (spendi in base alle effettive necessità ). Questo passaggio si realizza attraverso la compilazione dei questionari, predisposti dalla Sose(la società che elabora gli studi di settore) e ad oggi un comune su quattro non è in regola con detta compilazione. E il Comune di Trani? Ovviamente fa parte dei Comuni non in regola.
Il problema è che oltre a non mettersi al passo con i rilevamenti effettuati dagli altri Enti che acquisirà ancor più importanza con il federalismo “a regime”, già da subito ci sono le sanzioni dietro l’angolo e sono assolutamente pesanti. Infatti entro il termine di ottobre prossimo(termine frutto già di proroghe) i Comuni inadempienti si vedranno rifiutata la terza rata di trasferimenti dallo Stato centrale che per il Comune di Trani ammonta a circa 2.000.000 di euro. A questo punto è da chiedere all’Amministrazione se innanzitutto è a conoscenza di questa scadenza tassativa e se ha attivato la compilazione dei questionari. Perdere in modo cosi’ “indolente” gli ormai pochi trasferimenti provenienti dallo Stato centrale penso sia un lusso che il Comune di Trani non possa affatto permettersi.
Fabrizio Ferrante
Capogr.Pd Trani
