Giunto alla sua ottava edizione, questo evento dedicato agli appassionati di musica e soprattutto di jazz, sembra non soffrire di battute d’arresto, a giudicare dalla gran quantità di pubblico accorso per gustarsi le esibizioni proposte quest’anno. Come sempre organizzato da Ilario De Marinis, PuglJazz, il concerto tenutosi in Piazza Mazzini, si è sviluppato in due parti con le esibizioni di due gruppi molto particolari. Si è partiti con i Mayis accompagnati al sax da Raffaele Casarano e si è proseguito con l’L.M.G. Quartet accompagnati dalla voce di Simona Bencini, ex frontwoman dei Dirotta su Cuba.
La prima parte del concerto ha stupito tutti gli spettatori dal momento che c’è stato modo di ascoltare una particolare ed inusuale contaminazione tra la musica popolare salentina, quella coltivata dai Mayis, e il jazz vero e proprio, rappresentato da Casarano. Insieme hanno proposto agli ascoltatori una serie di brani, qualcuno inedito, qualcuno tratto dalla tradizione pugliese, sempre rielaborati facendo attenzione al mix di cui sopra. L’incontro tra le due anime musicali, arricchito dalla voce calda e potente del cantante Dario Muci, accompagnato anche da Vito De Lorenzi alla batteria e le percussioni, Giuseppe Spedicato al basso acustico e Valerio Daniele alla chitarra acustica, ha creato una bella atmosfera a tratti sognante, a tratti commovente, a tratti, soprattutto nel finale, gioiosa e ipermovimentata. Tra un pezzo e l’altro, poi, hanno anche spiegato la genesi del loro gruppo, che si chiama così perché si sono formati a maggio e Mayis significa appunto maggio in turco, la scelta di determinate scelte musicali piuttosto che altre e il significato del titolo del loro album, “Mandatari”, che prende il nome da una figura storica salentina: colui che veniva mandato sotto i balconi delle innamorate per cantare le serenate. Un’ora di bella musica e di coinvolgimento, insomma, che ha riscaldato perfettamente il pubblico per l’esibizione successiva.
Sono stati accolti con molto calore, infatti, i componenti dell’L.M.G. Quartet, i quali come sottolinea lo stesso De Marinis, sono stati capogruppo di altre band nelle passate edizioni. Accompagnati dalla voce suadente e affascinante di Simona Bencini, hanno proposto brani della tradizione jazz, ma anche inediti molto ritmati e decisamente ballabili. Anche in questo caso, grazie alla contaminazione tra il jazz e la world music, si è fatto un viaggio tra passato e presente, con grande senso dell’intrattenimento e del divertimento, misto anche, perché no, al sentimento. “Spreading love”, così si chiama il loro progetto in comune che rappresenta questa nuova e interessante formazione pugliese, costituita da Mario Rosini al piano, Mimmo Campanale alla batteria, Giuseppe Bassi al contrabbasso e Gaetano Partipilo al sax. Con la presenza scenica della statuaria Bencini e la sapienza ritmica dei musicisti sul palco, il pubblico ha avuto modo di appassionarsi ai brani più intimistici e a quelli più animati, non avendo mai la possibilità di annoiarsi in nessun modo.
Augurando lunga vita a questa rassegna di jazzisti pugliesi che coltivano con passione e professionalità il loro talento e la loro passione, non possiamo che aspettare trepidanti la prossima edizione.
Alessandra Cavisi