La terminologia non è un optional. E non si discute. A Trani arriveranno quattro “photored”, non t-red. Ce lo rammenta, a colpi di raccomandata con ricevuta di ritorno anticipata via fax, la “Italtraff” di Manduria, impresa aggiudicataria del bando per la installazione a Trani di impianti di rilevamento di infrazioni semaforiche.
Rispetto a quanto da noi riportato nell’articolo dello scorso 9 settembre, il responsabile delle relazioni esterne della Italtraff, Antonio Marzo, illustra quanto segue: «Le nostre apparecchiature sono denominate “Photored” e non “T-Red”. Il marchio “Photored” è proprietà della Italtraff srl, registrato all’Ufficio italiano brevetti e marchi presso il Ministero delle attività produttive al numero TA2005C000125.. I “Photored F17D” godono di Decreto di omologazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti numero 47017 dell’11.05.2009. La società è costruttrice delle apparecchiature “Photored” e si avvale attualmente di 30 collaboratori».
Premesse queste informazioni vitali, ci consoliamo prendendo atto del fatto che l’unica informazione strutturalmente sbagliata, per quanto ci riguarda, è la seguente: «Gli impianti – precisa la Italtraff -, due per semaforo, non sono previsti in comodato d’uso, ma sono invece stati acquistati dal Comune. L’appalto, infatti, riguarda la fornitura (l’acquisto) da parte del Comune di Trani di n. 4 apparecchi “Photored F17D”. Nell’importo previsto dal Comune è compresa la posa in opera delle quattro apparecchiature, il collaudo e la garanzia completa per la durata di un anno. Dopo l’anno di garanzia resterà al Comune da pagare solo la manutenzione ordinaria e straordinaria – messa a disposizione del software compresa – che normalmente si aggira intorno al 17,5 per cento l’anno del valore di acquisto delle apparecchiature».
