Il servizio protocollo presso gli Urp decentrati della Provincia è partito, ma gli intoppi del primo giorno sembra proprio ci siano stati, come riferito nell’articolo di martedì scorso.
Sulla base di quello, dalla Provincia era giunta una nota di replica al cittadino che aveva denunciato il presunto disservizio, ma lo stesso utente, oggi, non ritenendosi soddisfatto dei contenuti della replica, ci invia una controreplica per chiarire meglio i fatti e difendere la sua “lucidità”.
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Leggendo la replica da voi pubblicata, comprendo bene che la funzionaria dell'Urp debba giustificarsi dinanzi alla propria dirigente e dinanzi all'opinione pubblica, ma non accetto che ella Vi replichi affermando cose non veritiere, mettendo in dubbio l'onestà intellettuale di un giovane cittadino.
Son certo di quanto accaduto, di quanto detto e richiesto presso tale ufficio. Ancor più certo della mia richiesta e della risposta fornitami dalla funzionaria e da un suo collega presente.
La mia volontà era ben precisa: fare pervenire una istanza presso il Settore politiche del lavoro, formazione professionale, pubblica istruzione della Provincia Bat. La risposta della funzionaria (ed avallata dal collega) è stata altrettanto chiara: «Presso questi uffici non è ancora possibile effettuare questo tipo di procedure, in quanto privi dei mezzi essenziali, in primis il protocollo». Tant'è che, in modo alquanto familiare, la stessa mi faceva notare la scarsità dei mezzi presenti presso gli stessi uffici, ancora in fase di assestamento.
Tanto son certo di aver voluto protocollare la mia istanza, in quanto in possesso di duplice copia (una da far pervenire all'Ufficio desiderato ed una da farmi timbrare ed utilizzare come ricevuta di avvenuta consegna, come si è solito fare… o almeno credo…).
Questo lo scrivo, senza alcuna polemica, ma per precisare la mia posizione di cittadino, e per evitare che mi si faccia passare per colui che non sa esprimersi o non sa comprendere quanto detto.
Resto a disposizione anche per una chiarificazione personale qualora dirigente, funzionaria ed impiegato lo desiderino. Sono fermamente convinto che le istituzioni debbano volgere lo sguardo ai
cittadini in una prospettiva di miglioramento e impegno nella direzione del "bene comune", e avrei gradito tantissimo una presa d'atto dell'accaduto, ma purtroppo constato che si gioca "tra il detto e il non detto", pur di difendere una posizione.
Ecco perché comprendo, ma non accetto.
Replico con spirito di cittadinanza in una prospettiva di miglioramento continuo.
Giuseppe Palmieri
