Essendo imminente l’inizio della campagna olearia 2011/2012, un’ordinanza del sindaco richiama l’attenzione dei titolari dei frantoi tranesi affinché pongano sotto controllo le acque di morchia ed i residui della lavorazione delle olive, vietandone lo scarico abusivo nella rete fognaria cittadina.
Già negli anni scorsi il Comune, su segnalazione sia dell’Acquedotto pugliese, sia del locale responsabile dell’Ufficio di igiene pubblica, ha sempre adottato perentorie iniziative tese a salvaguardare non solo l’ambiente, ma anche l’integrità e l’esercizio delle suddette condotte fognarie.
Ritenuto, pertanto, di dovere procedere, anche per quest’anno, a disciplinare, secondo le disposizioni di Legge, lo smaltimento delle acque di vegetazione rivenienti dalla lavorazione delle olive nel territorio comunale, il sindaco, nell’ordinanza numero 34, dispone «il divieto assoluto di immissione in rete pubblica fognaria delle acque di vegetazione e delle sanse umide, della lavorazione delle olive, al fine di evitare l’arrivo, all’impianto di depurazione cittadino, di reflui altamente inquinanti, che potrebbero comprometterne il processo biologico».
Peraltro, i prodotti reflui, potranno: essere immessi nella rete fognaria solo dopo l’acquisizione dell’autorizzazione rilasciata dal compartimento di Trani di Acquedotto pugliese; essere conferiti ad appositi impianti di smaltimento autorizzati; essere riutilizzati in agricoltura, attraverso lo spandimento sul terreno previa comunicazione preventiva agli organi competenti, segnatamente il Comune e l’Arpa.
A Trani sono otto gli imprenditori oleari interessati dall’ordinanza: Acquaviva, Betti, Chiarolla, Cottino, Di Chiano, Ferrara, Germinario, Todisco.
