Trani ha bisogno di un segnale forte di discontinuità rispetto al passato, di una esternazione sintetica della rivoluzione culturale in atto nel nostro paese, nell’ambito di entrambi gli schieramenti di centro destra e centro sinistra. È una rivoluzione culturale che necessariamente implica una scelta coraggiosa che non è eversiva ma espressiva di una necessità di pulizia e trasparenza da parte di una popolazione rimasta fin troppo inerme.
La spinta che proviene dal basso è quella di spazzare via il sistema affaristico e clientelare attraverso il rinnovamento delle persone per ritornare ad una politica a servizio di tutti i cittadini e non solo degli “addetti ai lavori” e dei loro amici e parenti.
In quest’ottica, i cittadini possono captare le vere novità della “offerta” politica locale semplicemente informandosi, senza cadere nei tranelli dei vecchi marpioni che tramano alle spalle di candidati anche specchiati ed onesti.
La voglia di rinnovamento non può essere soffocata da oligarchie che si arrogano il diritto di scegliere il candidato sindaco frustrando la legittima aspirazione delle nuove leve senza passare al vaglio della base. Ciò vale, ripetiamo, per entrambi gli schieramenti.
Ai soliti personaggi ormai consumati e rappresentativi di una politica che ha fallito, alcuni dei quali, pur di ritornare a galla dopo essere stati già bocciati dalla città, si celano incautamente dietro apparenti nuove candidature, cerchiamo di contrapporre persone oneste e giovani, non solo dal punto di vista anagrafico ma anche da quello della militanza politica affinchè diventino i protagonisti di una nuova stagione, di una rivoluzione culturale che è già in atto.
L’alternativa è il ritorno al passato e, conseguentemente, il freno per la rinascita e lo sviluppo della nostra città.
Avv. Alessandro Moscatelli
Alleanza per l’Italia – Trani
