L’estate è già terminata, la pedana di accesso per diversamente abili alla spiaggia di Colonna era rotta da mesi, ma soltanto adesso si è compiuto un sopralluogo e si dispongono lavori urgenti di sistemazione del manufatto.
Non è l’importo dei lavori, 3100 euro, che fa discutere, ma la tempistica dell’intervento. Il sopralluogo, mai così tardivo, ha permesso di riscontrare «che la pedana in legno abbisogna di opere di manutenzione per la riparazione e sostituzione dei gradini, ripristino delle fasce in legno delle ringhiera, nonché la sistemazione di alcune panchine, sempre in legno, attraverso la sostituzione delle fasce di seduta». Da ciò si evince che «detti lavori devono ritenersi urgenti per la salvaguardia della pubblica incolumità, trattandosi di strutture molto adoperate dai cittadini durante il periodo estivo». Così, il 29 settembre, sull’albo pretorio appare la determinazione del dirigente dell’Ufficio tecnico che affida alla ditta Tempesta, di Trani, i lavori prescritti.
E pensare che lì, per pulire la spiaggia, recentemente anche di notte grazie allo stanziamento extra di 170mila euro per le cooperative sociali, ci è sempre andato ogni giorno qualcuno fra operatori dell’Amiu e della Re Manfredi. Per non parlare delle centinaia di migliaia di persone transitate da lì almeno da maggio, quando vi fu una super pulizia del luogo in vista del Crocifisso di Colonna e già allora la pedana si presentava in quelle condizioni.
E adesso, quando i lavori saranno terminati, non solo si corre persino il rischio che a mare non ci vada davvero più nessuno, ma che i teppisti del falò in spiaggia abbiano di nuovo tanta bella legna nuova da ardere.
