Questa sera alle 17, nella sala di comunità San Luigi, in piazza Mazzini, le principali cooperative ed associazioni del terzo settore terranno una conferenza stampa per precisare la loro posizione in merito ai recenti provvedimenti e bandi del Piano di zona, che avrebbe ignorato molte di queste consolidate realtà. Il documento preliminare a quest’incontro è stato da noi pubblicato nei giorni scorsi.
Oggi, intanto, dall’Ufficio di piano del palazzo di città, è il dirigente competente, Anna Maria Cianti, a precisare la sua posizione con una nota da cui s’intravede, almeno in parte, la disponibilità a confrontarsi con le realtà per un’eventuale modifica del percorso intrapreso. «Nell’evidenziare che il mio operato è stato sempre indirizzato al conseguimento del supremo interesse pubblico – è la premessa -, desidero fornire alcune fondamentali precisazioni. La scelta della procedura da seguire ai fini dell’affidamento dei servizi oggetto dei bandi di gara (Centro polivalente per minori; Centro polivalente per anziani; Sportello per l’integrazione socio-culturale degli immigrati; Servizio di Pronto Intervento sociale; Centro sociale rieducativo; Porta unica di accesso) è quella in economia, prevista dal Decreto legislativo n. 163/2006 così come specificato all’articolo n. 125. Tale scelta è stata adottata per due ordini di ragioni: ottimizzare i tempi per l’avviamento di servizi indispensabili per i cittadini; destinare maggiori risorse agli stessi servizi. Tuttavia – si legge in chiusura -, nel prendere atto delle osservazioni avanzate dal mondo politico ed associazionistico, garantisco che sarà mia premura procedere all’applicazione pedissequa di quanto previsto dalle normative nazionali e regionali di riferimento».
