Trentotto consiglieri comunali su quaranta chiedono di continuare ad avere voce sull’urbanistica in città. Non gradiscono il fatto che le scelte siano esclusivamente appannaggio della giunta comunale e rivendicano la centralità dell’organo elettivo sulla materia.
Tutto nasce da una legge regionale, promulgata lo scorso primo agosto, che dispone che «i piani attuativi, comunque denominati, per la cui formazione le leggi attualmente in vigore prevedono due distinte deliberazioni, di adozione e di approvazione definitiva, sono adottati con deliberazione della Giunta comunale e approvati in via definitiva con deliberazione della Giunta comunale se conformi allo strumento urbanistico generale vigente». Peraltro, «a seguito di apposita richiesta scritta da parte della maggioranza dei consiglieri comunali, anche in forma cumulativa, il piano attuativo è adottato e approvato dal Consiglio comunale anziché dalla Giunta».
Ebbene, il presidente della competente commissione consiliare, Giuseppe De Simone, osserva, nel documento firmato dai trentasette colleghi, che «pur condividendo lo spirito e le finalità di semplificazione (della legge regionale, ndr) non possiamo non considerare che i piani attuativi del Piano urbanistico investono problematiche di portata assai ampia per lo sviluppo armonico del territorio della nostra città, sì da determinare, a nostro avviso, la necessità di una discussione che impegni la massima assise cittadina. Infatti, anche nelle recenti adozioni dei Pue, sono emerse, in fase di discussione consiliare, problematiche e questioni su cui il massimo organo elettivo si è espresso facendosi pieno carico di quelle responsabilità amministrative che lo stesso Tuel affida ai Consigli comunali e che diversamente, verrebbero assunte da un organo fino ad oggi rimasto estraneo a tali decisioni. Inoltre, affidare alla Giunta comunale il potere di adottare/approvare i Piani urbanistici esecutivi farebbe venir meno quella funzione di necessaria condivisione dei provvedimenti urbanistici che appartiene a tutta la Città e non solo alla parte politica che l’amministra pro tempore».
Da qui la richiesta affinché «tutte le procedure amministrative dei Piani urbanistici esecutivi, già presentati od a presentarsi, siano soggette per l'adozione ad apposita delibera di Consiglio comunale con i medesimi poteri e antecedenti all'entrata in vigore della legge regionale del primo agosto».
Questo problema, ma non solo, è stato posto all’ordine del giorno della sesta commissione, convocata per oggi anche per conoscere lo stato dell’arte dei numerosi ricorsi al Tar contro il Pug ed i Pue. De Simone ha richiesto la partecipazione sia del progettista del Pug, Giovanni Fuzio, sia del consulente legale dell’amministrazione comunale in materia di urbanistica, Riccardo Gagliardi La Gala, sia del dirigente dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato.
