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Ospedale di Trani, Cuccovillo (Socialisti) ha dieci domande per il direttore generale della Asl Gorgoni

Al di là delle rassicurazioni e delle buone intenzioni (di cui è lastricata la strada per e dell'inferno) i Socialisti di Trani ritengono che oggi, il Dir. Gen. Asl dott. Gorgoni nel Suo gradito incontro che avrà con i cittadini e le forze politiche di Trani voglia rispondere con chiarezza ai quesiti che molti si pongono. Poichè ci piace essere corretti ed instaurare rapporti leali, nell'interesse dei nostri concittadini che vogliono capire, riteniamo di aiutare il dott.Gorgoni ponendogli queste 10 domande, sapendo che l'obiettivo di tutti è riuscire a trovare soluzioni che coniughino qualità del servizio e risparmio economico.

Le nostre 10 semplici domande sono:

1) E' vero che da un raffronto dei posti letto fra le varie Asl in Puglia, l'Asl Bat detiene la percentuale più bassa rispetto al numero degli abitanti?

2) E' vero che confrontando Asl simili come quelle della Bat (abitanti 390.000) e quella di Brindisi (abitanti 41.000) c'è una differenza enorme di posti letto e più precisamente di 760 a 1300? Quindi perchè ridurre ancora i posti letto nella nostra ASL e non invece fare equiparazionio tra provincie?

3) Concordando che il nuovo grande ospedale che si vuole costruire deve accorpare i presidi di Andria,Bisceglie e Trani, qual'è il motivo che spingerebbe a costruire non su quest'asse ma fra Andria e Canosa? In questo caso è vero che si servirebbe una popolazione di pochissimo più della metà rispetto alla zona sud di oltre 110.000 abitanti comprendendo anche Trani?

4) E' vero che la decisione dell'ubicazione è prerogativa della Commissione Regionale alla Sanità e dell'Assessore Fiore e quindi il pronunciamento dell'Assessore all'Edilizia Amati è solo "una voce dal sen fuggita"?

5) Nel frattempo che sia costruito il nuovo ospedale, risulta vero che -ad oggi- i reparti maggiormente a norma si trovano a Trani e quindi sarebbe più semplice ed economicamente più vantaggioso non chiudere l'Ospedale di Trani?

6) E' vero che i reparti che comportano maggiori spese di allestimento sono la rianimazione e le sale operatorie?

7) E' vero che la rianimazione esiste solo a Trani e che la sala operatoria di Trani ha maggiori spazi anche in previsione di un ampliamento?

8) E' vero che a Bisceglie ci sono più posti letto di trani (150 contro 110) ma che i reparti sono sovraffollati perchè con locali spesso angusti?

9) Nell’ipotesi che venga chiuso l’ospedale di Trani, è vero che per accogliere anche i nostri posti letto bisognerebbe costruire una nuova palazzina presso il plesso di Risceglie con un altissimo aggravio di spesa?

10) Si è tenuto conto nelle valutazioni che si stan facendo che a Trani è ubicato anche un carcere femminile ed un supercarcere affollato?

Ci basta avere risposte a queste domande per comprendere se esiste buon senso e giustizia dichiarando- ancora una volta- che non esistono colori sulla salute del cittadino . Come Socialisti saremmo entusiasti se finalmente si avviasse una politica di potenziamento dei servizi sanitari sul territorio e della medicina di base (vedi esperienze positive della Toscana) in modo che al cittadino fossero fornite risposte veloci e di qualità, ma ci vuole tempo per arrivare a questo obiettivo. Nel frattempo dichiariamo la nostra completa contrarietà alla chiusura dell'ospedale di Trani (pur sapendo che qualche mea culpa qualcuno dall'interno dovrebbe farlo) e non accettiamo "contentini" quali gli uffici amministrativi.

 

 

Il Responsabile Partito Socialista Trani

Nicola Cuccovillo

 


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