Spese complessive di 21mila euro, alla biblioteca comunale “Giovanni Bovio”, sia per l’acquisto di libri per l’intero 2011, sia per il restauro di manufatti in legno. Tanto ha previsto in bilancio, per l’anno in corso, il dirigente del settore, Maria Dettori, in due determinazioni che si distinguono per la citazione di tutti criteri e fonti di risparmio.
Infatti, per quanto riguarda gli acquisti di libri, per ridurre i costi salvaguardando l’utilità pratica e l’interesse culturale degli acquisti, la scelta è stata quella di non rivolgersi ad un unico fornitore, ma a diversi soggetti a seconda dei costi praticati e, per altro verso, dei “desiderata” dell’utenza.
E così, al di là dell’imprescindibile presenza della Gazzetta ufficiale, per acquisti uniformi per appartenenza a singole case editrici, il dirigente ritiene conveniente ricorrere direttamente ad esse (Utet e Giuffré a Trani, Eiunaudi a Barletta), giacché dotate di agenzie direttamente sul territorio.
Per ordini urgenti, invece, si fa ricorso «a rotazione», alle librerie locali: La Maria del porto; Miranfù; Mondadori; Tranilibri.
Per abbonamenti e riviste, tutti gli ordini saranno fatti via web presso le rispettive case editrici o, in alternativa, attraverso le edicole “on line” (il dirigente cita miabbono.com), «le cui modalità consentono un risparmio superiore rispetto alla fornitura dell’edicolante locale.
Infine, per materiale bibliografico di storia locale «anche di pregio e/o antico», il dirigente si riserva «la facoltà di procedere alle singole acquisizioni, anche prescindendo dalle offerte, nel caso in cui ciò risultasse maggiormente vantaggioso, per la possibilità di acquisire il materiale direttamente dagli editori o mediante altri canali».
Sempre a proposito di biblioteca, la seconda determinazione riguarda la necessità di collocare adeguatamente altro materiale librario, che ha reso improcrastinabile il restauro di una libreria lignea e due tavoli, ad oggi conservati nei depositi della “Giovanni Bovio”.
Ebbene, quantunque vi fossero stati i presupposti per un affidamento diretto ad una ditta fiduciaria del Comune, il dirigente ha effettuato un’indagine di mercato richiedendo un preventivo a ben sette ditte. Il più vantaggioso lo hanno offerto, rispettivamente per libreria e tavoli, le falegnamerie tranesi “Carbonara” (8mila euro) ed “Amoruso” (5mila euro).
