Nella nottata odierna, personale della Squadra Volante del Commissariato procedeva all’arresto di D. P. P., nato a Trani nel 1984, ivi residente, pregiudicato, perché resosi responsabile, in flagranza, dei reati di estorsione, minaccia grave, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali.
Verso le ore 01.00 odierne, i genitori dell’arrestato si portavano presso questi Uffici per denunciare l’ennesimo episodio di violenza perpetrato nei loro confronti, da parte del loro figlio convivente. Nella medesima circostanza la coppia specificava che, proprio nella serata del 18 c.m., il figlio telefonicamente chiedeva loro sotto la minaccia e violenza, di recarsi subito a casa perché pretendeva insistentemente una somma di denaro, e qualora non avessero ottemperato in merito, lo stesso avrebbe precluso loro di entrare in casa. I coniugi, esasperati da questa situazione che si protraeva oramai da tempo e che era divenuta insostenibile, chiedevano l’intervento del personale operante del Commissariato che, unitamente alle parti offese, si portava presso la loro abitazione.
Giunti sul posto il D. P. P., sin da subito, alla vista degli Agenti, iniziava ad alzare il tono della sua voce e profferiva nei loro confronti frasi gravemente oltraggiose. Analogo comportamento oltraggioso lo aveva anche nei riguardi del padre al quale, in presenza degli operatori di Polizia, insistentemente e sempre con tono di voce alto, chiedeva 40/50 euro, minacciandolo di fargli passare i guai e di metterlo fuori di casa qualora non avesse ottemperato alle sue richieste.
Il D. P. P., incurante dei ripetuti inviti alla calma, inveiva contro il personale operante urlando al loro indirizzo, e minacciandoli ulteriormente.
L’arrestato, di fronte alla fermezza del padre nel rifiutare le sue insistenti richieste di denaro, dopo un ulteriore tentativo da parte degli operatori di Polizia, al fine di portarlo alla ragione, si scagliava contro questi ultimi con rabbia e li aggrediva violentemente con calci e pugni, tanto da cagionare ad entrambi lesioni personali giudicate guaribili in tre giorni.
Dopo le formalità di rito, D. P. P. veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione della A.G. competente, previamente avvisata.
