Stiamo immaginando 50mila caramelle Rossana divise in parti uguali ed esposte sui tavoli degli uffici del Segretario Generale, Cerimoniale e del Gabinetto del Sindaco. Quelle piccole bomboniere di dolcezza con l'involucro rosso e una crema morbida, estasiante e dal gusto pieno quanto tagliente (per la lingua). Perché le stiamo immaginando sui tavoli di questi uffici?
Non stiamo vaneggiando, il problema è che la nostra fantasia trova facili spiragli quando la trasparenza si trasforma in un gioco di "vedo non vedo" e alla fine non fa vedere nulla.
La prima ripartizione ha impegnato la spesa di 2500 euro per garantire i servizi e gli acquisti necessari per un regolare funzionamento degli uffici citati in precedenza. I servizi e gli acquisti saranno affidati a ditte di fiducia dell'amministrazione. Ma non è dato sapere quali siano.
Cosa rientra nei servizi necessari per il regolare svolgimento delle attività di questi uffici? Ovviamente si tratterà di carta, penne, matite, gomme, registri, moduli, et cetera. E perché non specificarlo? Duemilacinquecento euro non sono proprio bruscolini.
A questo punto ci pare plausibile ipotizzare l'acquisto di 50mila caramelle che potrebbero rientrare nelle spese per una adeguata "accoglienza" in questi uffici. Se mi ritrovassi in uno di questi uffici dinanzi ad un vassoio pieno di caramelle Rossana e fossi libero di prenderne qualcuna, sarei una delle persone più felici... almeno all'interno del Comune. E anche se fossero le caramelle fotocopia, di sottomarca, chiamate Rossella, andrebbe bene lo stesso. E pensate, se ne potrebbero prendere 84mila di "Rossella" con quell'importo.
d.d.
