Dal 27 ottobre scorso, causa interruzione di via Statuti marittimi per lavori, Via Zanardelli è tornata una strada veicolare. Impraticabile il porto, troppo stretta via Ognissanti, da qualche parte i mezzi, soprattutto quelli di servizio dei pescatori, dovevano pur passare.
I pedoni, tuttavia, sembra non se siano accorti: la “Strada larga” resiste nel suo fascino tutto pedonale (è stata la prima area del centro storico ad essere pedonalizzata, nei primi anni ’90) anche adesso che è carrabile. E le auto fanno fatica ad attraversarla di sera, perché la sede stradale è occupata sempre da centinaia di persone che, giustamente, si sono abituate per vent’anni a passeggiarci senza macchine fra i piedi.
E l'altra sera, non meno opportunamente, un agente di Polizia locale ha scelto di alzare i pilomat nell’ora di punta del traffico… pedonale. Prima, infatti, aveva provato invano a fischiare a destra e manca per indurre la gente ad accostarsi ai muri per favorire il passaggio dei veicoli.
Ma quando la gente a piedi si moltiplica, fisiologicamente, è questa che vince. Così, con quel sollevamento di pilomat, si è celebrata una trionfale vittoria della civiltà e di quello che dovrebbe SEMPRE essere un centro storico: un gioiello da godersi a piedi.
Oggi nel palazzo di città si tornerà a discutere di via Zanardelli. Si starebbe pensando ad una restrizione degli orari di accesso delle auto. In alternativa si punta a richiedere all’impresa esecutrice, senza alcun tipo di differimento, la conclusione dei lavori al porto entro e non oltre il 16 dicembre.
Di sicuro, questa volta si tornerà indietro. Nel senso che via Zanardelli tornerà pedonale esattamente come lo era stata fino al 26 ottobre. Ma anche in questi giorni, come si può evincere da queste impalpabili righe, l’anima pedonale della strada sta continuando a vivere. E questo è davvero l’unico bel “segnale” spuntato nella “Strada larga” da quel non proprio fausto 27 ottobre.
