In controtendenza rispetto alla legge Brunetta, nell’estate appena trascorsa al Comune di Trani si è registrato un incremento esponenziale delle assenze per malattia. Ne parla “Sole 24 ore” di ieri, nell’inserto locale, riferendo dati che porrebbero la nostra città in testa alla classifica pugliese dei forfait. «A Trani – vi si legge -, nel raffronto fra i mesi estivi di quest’anno e lo stesso periodo del 2010, ci si è assentati per malattia del 27,45 per cento in più a luglio ed addirittura del 95,59 per cento ad agosto (…) I Comuni devono pubblicare sui loro siti un quadro di tutti i tipi di assenza. Come disposto dal Dipartimento della funzione pubblica (circolare 3/09), il calcolo delle assenze deve tenere conto di tutti i giorni di mancata presenza di ogni impiegato (compreso il dirigente) a qualsiasi titolo, calcolando quindi anche ferie, permessi, aspettative e congedi obbligatori (…) A Trani l’ultimo aggiornamento è fermo a marzo scorso, quando ad essere più assenti sono sati proprio gli addetti gli addetti all’Ufficio personale, insieme a quelli di contenzioso, servizi demografici, appalti e contratti (15,27 per cento), al contrario dei colleghi del settore urbanistica (presenti per il 92,20 per cento)».
Interpellato a proposito, in conclusione dello stesso articolo l’assessore al ramo, Michele Scagliarini, dichiara quanto segue: «Le assenze per malattia influiscono relativamente. Elaboriamo i dati ogni trimestre e a breve pubblicheremo quelli di luglio, agosto e settembre. È inevitabile che soprattutto ad agosto la frequenza sia inferiore rispetto al resto dell’anno, ma anche in estate ogni servizio comunale è stato garantito al cento per cento».
