Lavori pubblici legati ad appalti e contratti. Il calendario è nutrito. In arrivo, fra gli altri provvedimenti, l’aggiudicazione del bando di projct financing l’ampliamento del cimitero. Avverrà entro fine mese: tre le imprese in ballo. Si è partiti da un importo di 11 milioni.
Finanza di progetto anche per il parcheggio di piazza XX Settembre, per il cui parcheggio interrato la gara sarà pronta entro fine anno. Un candidato c’è già, ed è l’Amet. «Tanto più che il servizio dei parcheggi a pagamento sta funzionando - dice il sindaco, Pinuccio Tarantini -. Ed infatti l’azienda noleggerà i parcometri già sapendo che potrò continuare a gestire in house il servizio per effetto dell’esito del referendum che, apparentemente, era solo sull’acqua».
Fra gli altri progetti che si concretizzano, il restauro del Monastero di Colonna, finanziato con i fondi per l’Area vasta. L’appalto sarà aggiudicato entro fine mese, ma sarà complesso nella misura in cui si sono presentate sei imprese con altrettanti progetti esecutivi che saranno giudicati da una commissione tecnica di esperti. «Alla fine - riprende il primo cittadino - il Monastero diventerà quel parco archeologico cui Trani aveva sempre ambito. Del resto, il sito è già archeologico ed è sul mare, circostanza che non ha eguali». Le aree esterne per il momento non saranno toccate e faranno parte di un successivo progetto. L’importo a base d’asta è di 3 milioni, l’aggiudicazione terrà conto di diversi parametri, così che non per nulla certo che vincerà la gara l’offerta economicamente minore, e questo rappresenta una garanzia per la qualità complessiva dell’intervento.
Nel frattempo, l’assessore regionale all’urbanistica, Angela Barbanente, “ha assicurato che Trani – riferisce Tarantini - risalirà nella graduatoria dei Programmi di rigenerazione urbana: i progetti di Trani sono stati giudicati degni di nota”.
Novità concrete in vista per il mercato ittico, che si sistemerà presso i capannoni Ruggia. “In questo modo – spiega Tarantini -, portiamo il mercato in un’area circoscritta, liberiamo piazza Dalla Chiesa e liberiamo anche la banchina del porto. I pescatori? Sono stati interpellati e sono perfettamente a conoscenza che quella sarà la sede di vendita dei loro prodotti”.
Non da ultimo, il nuovo appalto per la locazione dell’ex bar “Tre palme” dovrebbe rappresentare “l’inversione di tendenza in piazza della Repubblica, per la quale purtroppo non abbiamo fatto in tempo a realizzare finora progetti qualificanti”.
