Il piazza Plebiscito mi è capitato di notare un pilomat desolatamente in terra legato ad un filo. Come non ricordare quando, improvvisamente ed in tutta fretta, spuntarono i dissuasori retrattili in corrispondenza di piazza Sedile San Marco, via Ognissanti, via Tiepolo, piazza Plebiscito, via San Giorgio. Rimasero in funzione per pochissimo, giusto il tempo di far restare bloccata un'auto delle forze dell’ordine. Dopo poco furono per sempre abbassati e rimpiazzati dalle storiche transenne con vigilantes al seguito.
Malgrado ormai da tempo inutilizzati ed implacabilmente “retratti”, a bordo strada ce n’è uno che rimane sempre su, perché fisso. Prima poi doveva succedere e, forse, meglio sarebbe rimuovere tutti i pilomat fissi laterali, ormai inutili e pericolosi per la libera circolazione, per evitare che possa succedere ancora, con possibili danni anche per i mezzi in transito ed i loro conducenti distratti.
In ogni caso, ci si è sempre chiesto se fossero indispensabili ed urgenti. Se non era più opportuno pensare a soluzioni più semplici ed economiche che rientrassero in una programmazione complessiva. Solo in seguito è stato possibile leggere in un provvedimento che, detti Pilomat, furono installati per dar seguito alla “volontà” del Sindaco di chiudere l’area portuale, e l’affidamento costò €. 79.476,92 (Iva inclusa).
Di recente per la loro manutenzione è stato anche stipulato con la ditta fornitrice un contratto di manutenzione triennale al costo di €.180.000,00 (i.i.). Ma queste non sono state le uniche spese sostenute per la delimitazione delle aeree. Vi sono state varie forniture di dissuasori, sia retrattili che fissi, pali, catene ed altro. Impossibili da dimenticare, ad esempio, le “palle di cannone” installate in piazza Quercia, prima del suo rifacimento, ed ora abbandonate chissà dove.
E tutto per dar seguito ad una ”volontà”.
Mimmo De Laurentis
Consigliere Comunale Pd
