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Il Trani vince nel crepuscolo, interrogazione di Caffarella sui fari mancanti

Con la presente il sottoscritto consigliere propone interrogazione consiliare, anche a risposta scritta, da parte dell’Assessore allo Sport circa le iniziative che l’Amministrazione Comunale intende promuovere per attivare gli impianti di illuminazione presso lo stadio Comunale.

Trani, definita anche  “la città della luce” per l’autorevole presenza di una ex azienda municipalizzata, ora Spa ad intero capitale pubblico, la società Amet,autorizzata a gestire la rete elettrica in luogo dell’Enel, tanto da aver illuminato artisticamente l’intero centro storico, vive da anni un clamoroso controsenso. E’ rimasta l’unica città nel circondario a non disporre di un impianto di illuminazione allo Stadio. Tale situazione appare davvero inspiegabile e certamente non più tollerabile, atteso che, come dimostrato da recenti avvenimenti sportivi, già tenuti o programmati, l’assenza di un impianto di illuminazione penalizza fortemente lo Stadio Comunale, le squadre che ci giocano ed i tifosi tranesi. Anche la prossima partita della Nazionale Femminile di calcio che sarà disputata il prossimo 23 c.m., è stata anticipata ad un orario davvero insolito, le ore 14.00 per le esigenze televisive Rai che, giustamente, hanno preteso lo svolgimento in un orario che non pregiudicasse le riprese.

Pertanto questo consigliere, anche alla luce del recente dibattito consiliare con il quale si sono esaminati i Bilanci di Amet e Comune di Trani, rilevando una serie di partite di credito pendenti, da ambo le parti, ritiene che questa occasione possa essere sfruttata dall’azionista unico, Comune di Trani, per inserire la richiesta di illuminare lo stadio comunale ampliando il contratto di servizio con Amet che andrà a stipularsi,prevedendo espressamente una nuova voce, l’illuminazione sportiva, che andrebbe ad aggiungersi all’illuminazione pubblica e semaforica, già da tempo inseriti nei vecchi contratti.

A questo proposito, questo consigliere, ricorda che già nel maggio 2002, l’allora Sindaco Avantario e l’Amministratore Delegato di Amet dell’epoca dr. Forte, avevano raggiunto una intesa in tal senso, addivenendo ad una ipotesi progettuale, come da documentazione reperibile presso gli uffici. Tre erano i progetti che Amet propose al Comune di Trani. Il primo prevedeva un impianto minimo da 300 lux con 44 fari puntati sul campo. Il secondo, decisamente più imponente, prevedeva 800 lux e 198 fari. La scelta ricadde su quello intermedio da 500 lux e 72 fari con un investimento richiesto di circa 400.000 euro. Il Comune in quell’epoca rinunciò all’ipotesi di accollarsi le spese di realizzazione e gestione, strada pur sempre possibile, intendendo affidare alla sua ex municipalizzata la realizzazione e gestione dell’impianto, previo un canone da riconoscere ad Amet, proprio nel contratto di servizio a stipularsi. È storia che i contratti di servizio poi stipulati dalle Amministrazioni succedute,a far data dal 2003,  non abbiano più fatto cenno a questa ipotesi di lavoro.

Alla luce di questa considerazioni, pertanto, il sottoscritto consigliere interroga l’Amministrazione sulla vicenda, chiedendo di conoscere le eventuali iniziative adottate o da adottarsi, auspicando la realizzazione in tempi rapidi di un’opera pubblica di cui  la Città avverte la urgente necessità, proponendo altresì di riprendere le ipotesi progettuali del 2002 aggiornandole nei prezzi e nelle componenti tecniche.

Il Capogruppo Consiliare

Dr. Francesco Paolo Caffarella


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