Più che un albo, pare una galassia. Se son tutte stelle, ciascuna rifulgerà. Il terzo settore ha finalmente un volto chiaro, nero su bianco, grazie alla pubblicazione ufficiale, all’albo pretorio, dell’elenco dei soggetti che ne fanno parte.
Tale iniziativa, come si ricorderà, si era resa necessaria dopo le recenti (e veementi) polemiche sull’assegnazione di bandi riguardanti servizi alla persona nell’ambito delle attività del Piano di zona. Apparentemente senza un’adeguata verifica sul campo di tutti i soggetti aventi diritto, molto probabilmente già operando delle scelte a monte che a molti parvero immotivate, il dirigente individuò in alcune cooperative, associazioni ed imprese sociali gli esecutori di servizi che invece, avrebbero richiesto, prima, un’indagine più ampia che tenesse conto anche di altri, ritenutisi ignorati.
Dopo le prese di posizione di addetti ai lavori e mondo politico, il tiro è stato corretto sia rivedendo quelle assegnazioni, sia riaprendo tutti i giochi attraverso la determinazione dirigenziale che propose l’istituzione dell’albo. Ebbene, tutti i soggetti hanno risposto, l’Ufficio ha raccolto le istanze e le ha inquadrate ciascuna per specifici settori.
Pertanto, l’albo del terzo settore risulta così formato: 20 cooperative sociali di tipo A, 7 di tipo B, 1 di tipo C; 2 imprese sociali; 5 associazioni di promozione sociale; 8 organizzazioni di volontariato; 5 organizzazioni non lucrative ad utilità sociale. In tutto 48 soggetti, alcuni dei quali presenti in più di una voce avendo a loro interno varie sezioni d’intervento.
Interessanti le localizzazioni geografiche dei 48 soggetti ufficialmente riconosciuti. Le cooperative di tipo A sono così suddivise: 8 di Trani; 6 provenienti dalla Campania (Telese, Castellamare di Stabia, Santa Maria la Carità, Montesarchio e Gragnano, che ne vanta due presso la stessa sede, segnatamente in via Castellamare 50); 1 di Bisceglie; 1 di Bari; 1 Lecce; 1 di Vasto; 1 di Caltagirone; 1 di Torino.
Le cooperative di tipo B sono tutte di Trani (6) e Bisceglie (1). L’unica di tipo C è di Trani. Le imprese sociali sono entrambe di Trani. Le associazioni di promozione sociale sono 2 di Trani, 1 di Bisceglie, 1 di Bitritto, 1 di Scafati. Le organizzazioni di volontariato sono tutte di Trani. Le organizzazioni non lucrative ad utilità sociale sono 4 di Trani ed i di Bisceglie.
