«Non posso accettare che ci venga a dire che non era il momento. Nicola Canonico era già “il” presidente del Trani, ma all’ultimo momento cambiò idea e la società rimase al sottoscritto, che l’aveva rilevata da Flora per girarla a lui». Parole di Alberto Altieri, presidente uscente della Fortis Trani, che smentisce le affermazioni rese a Radio Bombo dall’attuale presidente del Bisceglie e, di contro, espone la sua versione dei fatti.
In sintesi, la storia di un anno fa secondo Altieri: «Canonico è realmente interessato a diventare proprietario della Fortis ed effettivamente incontra il sindaco Tarantini per maturare ufficialmente tale convincimento. Tanto che si pianifica con lui anche la squadra che da dicembre dello scorso anno in avanti mister Pettinicchio avrà a disposizione. Si decide che rimane La Fortezza e che arrivino il forte attaccante Carminati ed altri. Tutto pare fatto ed il sottoscritto va con Flora dal notaio per rilevare la società a costo zero, soluzione impossibile se l’interlocutore fosse stato Canonico. Lui resta dietro le quinte e mi attende nel suo ufficio, dove però mi comunica che ci ha ripensato. Questi sono i fatti – conclude Altieri –, ed oggi ci tenevo a raccontarli per ristabilire la verità, perché questa è una questione che, se mi permettete, mi riguarda molto da vicino. Tutti i sacrifici che abbiamo fatto per salvare il calcio a Trani dipendono proprio da quello che accadde un anno fa, e quello che accadde un anno fa non è proprio come lo ha raccontato il signor Canonico».
