“Lo stile è l’abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio”. Diceva così Lord Chesterfield e l’aristocrazia inglese sembra averlo preso proprio in parola. E’ quello che ci ha raccontato il brillante giornalista Antonio Caprarica, voto notissimo del TG1, per anni inviato a Londra per la Rai.
E’ venuto qui nella nostra città a presentare il suo ultimo libro, “La classe non è acqua”, venerdì 28 Ottobre presso la Lega Navale, alla presenza di un pubblico numeroso accorso per lo straordinario evento. Dopo essersi complimentato per la bellezza della nostra città, soprattutto se accarezzata dall’atmosfera romantica della sera, il grande giornalista ha cominciato a descrivere con piglio ironico, ma sempre preciso e approfondito, il mondo dell’aristocrazia e della nobiltà anglosassone.
Facendo spesso sorridere o meravigliando i presenti, Caprarica ha toccato varie questioni importanti, da quelle famigliari, a quelle economiche, arrivando a quelle sociali e culturali, raccontando una serie di aneddoti imperdibili, senza svelare troppo del libro ovviamente, che hanno dell’assurdo, quanto dell’incredibile.
Baroni, conti, principi, nobili vari che hanno sperperato fortune inseguendo la chimera dello stile, famiglie in cui l’adulterio era all’ordine del giorno con prole di dubbia provenienza, ricchezze costituite da vastissime proprietà, talmente grandi da raggiungere dimensioni spropositate.
Si è fatto anche un paragone tra il sistema legislativo inglese e quello italiano, con vari riferimenti alla situazione attuale, più o meno velati e più o meno sarcastici: “Lì quando qualcuno in campagna elettorale promette qualcosa, state pur certi che la mantiene assolutamente”, così dice Caprarica.
Non potevano rimanere fuori dallo splendido discorso del giornalista anche gli attuali regnanti, con gustose chicche sulla regina, sempre impettita e super partes, ma a volte colta in fallo a mostrare interesse per un cavallo piuttosto che un altro o per un fantino in particolare, su Filippo di Edimburgo, il principe “gaffeur”, e, ovviamente, sul matrimonio più celebrato degli ultimi tempi, quello tra Kate Middleton e William d’Inghilterra.
Intrighi di corte, vizi e virtù, manie ed eccentricità dell’aristocrazia terriera sono resi da Caprarica con uno humour non indifferente e con l’occhio di chi ha visto da vicino le cose che racconta, dal momento che si parte dal suo straordinario invito a corte dalla regina, evento che viene spassosamente raccontato dal giornalista.
E nonostante i tempi siano cambiati non è poi così strano in Inghilterra vedere ancora conti, marchesi, duchi o principi che vivono in castelli in cui la “servitù” è decisamente numerosa. Del resto pare che al di là della Manica si organizzino addirittura dei tour turistici per visitare i cosiddetti downstairs, in modo da rivivere le esperienze delle servitù passate.
Della serie: cambiano i tempi, ma le abitudini e le tradizioni spesso sono davvero dure a morire.
Alessandra Cavisi