Quando le elezioni si avvicinano i numeri cominciano a (tra)ballare. Trani è una città che ha bisogno di una gestione sempre più attenta e i giochi di potere potrebbero solo farle del male. Sul nostro sito (www.radiobombo.com) abbiamo provato a formulare un primo conteggio di quanti saranno impegnati nella prossima tornata elettorale e abbiamo contato dai cinque agli otto candidati sindaco, oltre alle ventisette liste già in campo. I numeri però nel frattempo sono cambiati e crediamo ci possano essere ulteriori ampi margini di cambiamento.
Cominciamo da coloro che oggi si ritrovano all'opposizione e che magari avrebbero bisogno di un'organizzazione certosina per tentare la "scalata al Palazzo". Al momento i candidati dovrebbero essere due e di trovare un compromesso per rimanere uniti non se ne parla. Uno di questi è il vincitore delle tanto discusse primarie: Fabrizio Ferrante, appoggiato da Pd, Federazione della sinistra, La buona politica, Alleanza per l’Italia, Moderati e popolari. L'altro è invece l'avv. Ugo Operamolla che raccoglierebbe i consensi dei Liberamente Democratici e dei piddini ribelli che non si fidano di Ferrante. Operamolla è appoggiato anche da Sinistra ecologia e libertà, Verdi, Italia dei valori e Partito socialista.
A proposito di Operamolla andrebbe segnalato il movimento politicamente scaltro fatto dall'Udc. Prima delle primarie l'Udc era uno dei partiti promotori dell'avv. Operamolla e chiedeva che si scendesse in campo come un'unica forza (chiedendo a Ferrante di rinviare la candidatura). Questo appoggio platonico per Operamolla però è caduto nel nulla dopo la decisione di non partecipare alle primarie. L'Udc ha dichiarato di camminare da sola come polo di centro (Udc; Forza del sud; Io c’entro; Trani futura; Liberal).
Però nell'ultimo intervento dei tre saggi del Pdl (Quinto-Laricchia-Capone) più "bonus Tarantini", sono state rilasciate dichiarazioni inequivocabili: il Pdl ha bisogno dell'Udc per un governo stabile. E nel frattempo voci di corridoio bisbigliavano circa un incontro rappacificante tra il sindaco Tarantini e Carlo Laurora.
Ma visto che ne abbiamo parlato, ci chiediamo: al centro, cosa accade realmente? Stiamo parlando di vere e proprie carte Jolly. Triminì ha presentato la propria candidatura-provocazione che sarebbe pronto a ritirare nel caso in cui qualcuno proponesse un progetto serio e condiviso per amministrare la città. Triminì inoltre ci ha confessato durante la video intervista che secondo lui questa volta si andrà al ballottaggio. Non sappiamo se è da considerarsi più una previsione o una speranza ma in quel caso le candidature come la sua andrebbero a costituire il vero e proprio "ago della bilancia" per la vittoria finale. E se l'accordo Pdl-Udc non dovesse andare in porto? L'altro candidato del polo centrale dovrebbe essere Laurora. Ammesso che il vento anti-pidiellino nazionale non li spinga a fare altri conti in tasca e a considerare un nuovo ritorno verso il centrosinistra.
Per il centrodestra invece, è di pochi giorni il nome che circola all'interno dell'area Pdl e proviene dalla società civile, quello dell'architetto Francesca Onesti. Ma questo nome pare abbia già fatto venire qualche grattacapo nonostante i tre saggi abbiano espresso soddisfazione per questa "voce". Nonostante questa indiscrezione crediamo che con tutta probabilità al momento resteranno in attesa di "acclamazione" i quattro-cinque candidati sindaco probabili: Fabrizio Sotero, Stefano di Modugno, Giuseppe Corrado e Giuseppe Di Marzio. E non è incluso il nome di Riserbato perché la sua candidatura sarebbe sempre nei ranghi del centrodestra ma sotto un altro simbolo, quello di Puglia prima di tutto. Di tutti questi però, si sappia, ne rimarrà in piedi solo uno.
E fino ad ora non abbiamo menzionato Fli ed Mpa che hanno a loro volta costituito un’altra coalizione con un altro, possibile candidato sindaco. Si vocifera anche qui qualcosa, pare sia un noto imprenditore che lavora nell'ambito della ristorazione in città.
L’elenco si completa, infine, con la lista “Azzurra” del candidato sindaco Domenico Briguglio, e con Forza Trani, dalla quale non è da escludere spunti l’ottava candidatura a sindaco, quella di Roberto Visibelli.
A puntellare il cielo di questa prima fase, già abbastanza calda, ci sono e ci saranno tutte le neo-associazioni, le liste civiche, i movimenti, le attività, le mostre, le spese e tutto quanto il fermento che prima delle elezioni si mette in moto.
Qualcuno avvisi i benzinai, niente più scioperi fino allo spoglio finale delle prossimi elezioni.
Donato De Ceglie