Il “Treno storico dell’archeologia e dell’ambiente in Puglia Imperiale” ha fatto tappa anche a Trani, domenica 16 ottobre. Il lungo convoglio partito da Taranto e con tappe alla stazione di Bari, Trani e Barletta, ha accolto i passeggeri, con i suoi caratteristici sedili in legno e pelle, tipici dello stile Liberty. Durante il viaggio, era possibile godere della natura della Valle dell’Ofanto, colorata dai tipici colori dell’autunno.
La prima fermata è stata nella stazioncina di Canne della Battaglia, unica stazione in Italia dove si scende direttamente nell’area archeologica di un sito. Arrivati a Canne della Battaglia è stato possibile visitare la piccola altura, dove, il 2 agosto 216 a.C., si è disputato lo scontro tra Annibale, al comando dell’esercito cartaginese e i romani. Annibale, famoso guerriero, dopo aver attraversato le Alpi, perdendo uomini, cavalli ed elefanti, ed aver vinto le prime due battaglie contro i romani, arriva a Barletta nella Cittadella di Canne, dove si svolse uno dei più grandi combattimenti dell’antichità. Con una ingegnosa manovra a tenaglia, Annibale riuscì ad accerchiare e a distruggere un esercito di 100 mila soldati contro i 40 mila dell’esercito romano.
Dalla terra delle Grandi Battaglie, costeggiando le rive del Fiume Ofanto, si giunge a Canosa di Puglia, principale centro archeologico della Puglia. Con delle guide, abbiamo visitato gli ipogei, le dimore ultraterrene dei cosiddetti “principi dauni”, tombe del IV- III a.C. scavate nel tufo. In particolare, gli Ipogei Lagrasta (IV- I sec. a.C.), il più importante complesso funerario della regione. Affascinanti, anche, gli ipogei dell’Oplita e del Cerbero con le loro raffigurazioni interne. Inoltre, è stato possibile anche visitare l’ottocentesco Palazzo Sinesi, dove sono ospitati i corredi funebri della Tomba Varrese, vasi plastici e multicolore, ceramica apula a figure rosse, ceramiche dorate, oggetti in alabastro ed una splendida corazza in bronzo.
L'iniziativa è organizzata dall'Agenzia Puglia Imperiale Turismo in collaborazione con la Direzione Regionale di Trenitalia e l'Associazione Treni Storici di Puglia Onlus, e vede la partecipazione delle Amministrazioni Comunali di Barletta, Canosa, Minervino e Spinazzola, il supporto tecnico e organizzativo del Comitato Italiano Pro Canne, dell'Archeoclub di Barletta, della Cooperativa Dromos.it, della Fondazione Archeologica Canosina, della Strada dei Vini DOC "Castel del Monte", dell'Associazione Ciclomurgia, della Pro Loco di Spinazzola, dei volontari del SER di Spinazzola.
Ottavia Digiaro