Di seguito vi scriviamo la nota diramata dall'europarlamentare Carlo Fidanza della componente Pdl Nuova Italia (facente capo a Gianni Alemanno e presieduta a Trani da Raimondo Lima):
"La sovranità appartiene al popolo". Così recita la nostra Costituzione e così prevede la democrazia. Ma oggi le democrazie occidentali subiscono uno svuotamento di sovranità ad opera delle tecnocrazie. Poteri invisibili speculano sui debiti, sui titoli di stato, sulle azioni: lo "spread" è il nuovo totem con cui si costringono governi legittimamente eletti dai popoli ad approvare in tutta fretta misure impopolari e subito dopo li si abbatte per sostituirli con governi non legittimati dal consenso popolare e affidati ad esponenti di quelle stesse tecnocrazie che ci hanno mandato in malora.
E' un disegno diabolico e sovversivo. Se osi opporti lo spread schizza di nuovo su, ti mandano sull'orlo del baratro, i risparmi delle famiglie e il credito alle imprese vanno a puttane e tu vieni additato come "nemico del Paese". Così, per senso di responsabilità nazionale, perché tu al contrario loro questa terra ingrata e bastarda la ami veramente, finisci a fare per amor di Patria quello che intimamente sai che non è giusto fare.
Ti fanno appoggiare per interesse nazionale un progetto di potere antinazionale. Ma non hai alternative e lo fai. Almeno per un po'. In attesa che il potere torni al Popolo sovrano. Che decida: destra o sinistra non importa, ciò che importa è riportare il cuore della sovranità dalla tecnocrazia alla democrazia.
In realtà non è del tutto vero: la destra, o almeno una certa destra, ha nel cuore l'avversione culturale per la finanza senza volto e per quelle élites di tecnocrati che dettano la linea alle cancellerie europee. La sinistra invece ci va a braccetto. Fino al crollo del Muro inneggiava alla rivoluzione proletaria; oggi, dopo averle provate tutte per abbattere il nemico di sempre, festeggia il suo nuovo 25 Aprile grazie all'azione senza scrupoli dei signori dello spread. "Una mattina mi son svegliato e ho trovato il Professor". Caro operaio di aziende che chiudono e delocalizzano, caro lavoratore di quei "campioni nazionali" che fanno gola a troppi, caro studente che reclami futuro, cara precaria che pretendi il diritto a una famiglia, caro imprenditore che ogni giorno tiri avanti la baracca... cara Italia, Monti o non Monti, ci saremo noi a difenderti dagli sciacalli di sempre. "E' un tempo da lupi e finiti gli eroi, questo è un tempo per noi"!
Ufficio stampa Circolo Nuova Italia Trani
