Non tutti i candidati sindaco preparano la campagna elettorale partecipando a consigli comunali e commissioni. Così potranno anche dichiarare dai palchi di non essere stati loro a fare lievitare la spesa pubblica a Trani.
Del resto, se Domenico Briguglio ha raccolto 4870 firme per la sua candidatura anche e soprattutto con il porta a porta, dove gli sarebbe rimasto il tempo per radunare anche i gettoni di presenza? E così, lui chiude all’ultimo posto delle spese per indennità di ottobre con una presenza e 73,79 euro, alla pari di Sabino antonino e Savino Mastrapasqua.
I colleghi, ascendendo la classifica, si attestano quasi tutti con importi dalla metà in su della parabola delle indennità mensili, che va da zero a 920 euro. Il punteggio pieno di ottobre se lo sono meritato, partecipando ad un minimo di quattordici sedute, i seguenti consiglieri: Damascelli; De Feudis; De Noia; De Toma; di Modugno; Fabbretti; Marinaro; Paradiso; Sotero; Troysi; Uva.
Tutti insieme, dai tre risparmiatori agli undici stacanovisti passando per tutto il resto del plotone dei quaranta consiglieri comunali, sono costati nel mese trascorso 24.104,79 euro.
