L'Italia e' un paese sempre piu' vecchio: e' il primo paese al mondo in cui gli anziani sono maggioranza e le citta' sono affollate di over 65 rispetto agli under 18, con le poche eccezioni delle province di Napoli, Caserta, Barletta-Andria-Trani mentre al polo opposto, come citta' piu' vecchie, Trieste e Savona. E' quanto emerge dal secondo Atlante dell'Infanzia (a rischio), diffuso da Save the Children alla vigilia della Giornata dell'Infanzia.
Rispetto al 1861 - all'Italia appena unificata - il numero di minori si e' mantenuto costante ma e' nettamente cambiata la loro incidenza pari, allora, al 39% contro il 16,9% dell'attuale. Un gruppo sempre piu' rilevante ma ancora non adeguatamente tutelato - rileva l'Atlante dell'Infanzia di Save the Children - e' quello dei minori di origine straniera: quasi 1 milione di cui 572 mila sono bambini e ragazzi nati in Italia, le cosiddette seconde generazioni.
L'Emilia Romagna la regione con la percentuale maggiore di nati da genitori stranieri (23%). Sono di fatto nuovi italiani, ai quali tuttavia una legge molto restrittiva riconosce la cittadinanza e il pieno riconoscimento dei diritti civili solo al compimento del diciottesimo anno . Ma e' la gestione dell'universo minorile di origine straniera nel suo complesso a destare preoccupazione: un giacimento prezioso che costituisce, sotto vari aspetti, una delle categorie piu' esposte e meno tutelate. Basti pensare che 1 minore su 2 con il capo famiglia straniero vive oggi in famiglie a basso reddito e che il tasso di bocciati nella scuola secondaria di secondo grado fra gli alunni con cittadinanza non italiana e' circa il doppio di quello registrato fra gli studenti italiani.
Fonte: Agenzia Asca - Roma
