In Procura fa freddo, il riscaldamento centralizzato non ce la fa e, allora, servono gli split. Del resto, siamo in presenza di «immobili di proprietà comunale ad uso governativo e, altresì, gli interventi di che trattasi contribuiscono di fatto alla valorizzazione patrimoniale dell’immobile».
Così, per installare le pompe di calore, ecco 58mila euro che il Comune di Trani riconosce alla ditta «Valerio di Gregorio» per mantenere temperato il clima nelle stanze al secondo piano di palazzo Torres.
La determinazione del dirigente dell’Ufficio tecnico, per la verità, ubica al primo piano gli uffici dipendenti dal dottor Capristo, ma pare si tratti di un refuso legato al fatto che al primo piano, recentemente, si erano effettuati lavori per fare funzionare nel miglior modo possibile l’impianto di riscaldamento a metano.
Al secondo, invece, il calore stenta a giungere, trovando per strada troppa dispersione. Da qui la necessità di installare 25 condizionatori autonomi, per i quali l’impresa fiduciaria del Comune aveva presentato un preventivo di 67mila euro. Con il ribasso d’asta del 25 per cento, però, l’importo è stato fissato in 58.798,25 euro, Iva al 10 per cento compresa. La somma viene finanziata con prestito della Cassa depositi e prestiti.
