Interviene in difesa di Andrea Lovato e gli chiede di rientrare in giunta. Ma lo fa a titolo personale, non firmandosi come consigliere del Pdl: «Perché – spiega - il mio partito sulle ultime vicende è rimasto silente ed io non ho raccolto adesioni alle mie ripetute note e sollecitazioni». Così Giuseppe De Simone nell’intervento che, di seguito, pubblichiamo.
Dopo avere appreso le tue dimissioni da assessore, non posso non fare preciso appello affinché ritorni sulle tue decisioni.
Il mio appello si fonda sul preciso convincimento che l'impegno, la dedizione, l'autorevole esperienza profusa per la città di Trani sino ad oggi con risultati esemplari non debba trovare questo epilogo, poiché rischierebbe di essere vanificata da inevitabili passaggi successivi alla tua uscita di scena.
I cittadini tranesi ti stimano per quel che hai fatto e dato alla cultura e al mondo della scuola. E di questi giorni il tuo impegno per il riordino scolastico che potrà vedere la città dì Trani penalizzata.
Tutti ricordano il tuo grido di dolore nel vedere il degrado fisico ormai imperante delle scuole pubbliche.
Per tutti questi motivi ritengo che la città di Trani non possa perdere in giunta un uomo di profonda cultura che e non da solo, ha espresso le idee contrarie, condivise dal popolo, dagli amici e dai consiglieri comunali eletti dal popolo.
La nostra è una democrazia e pertanto ciascuno è libero dì manifestare le proprie idee anche con un voto contrario.
II mio sentito ringraziamento all'amico Andrea Lovato.
Peppino De Simone
Consigliere comunale Trani
