Da una nota diffusa agli organi di stampa, da "internauti" tranesi riconducibili a Giovane Italia, si apprende di un avvicendamento alla presidenza cittadina della stessa "Giovane Italia Trani" da parte della ex Azione Giovani. A tal proposito vorrei ricordare ai dirigenti giovanili che anche i ragazzi del circolo Pdl Nuova Italia,associazione facente capo al sindaco di Roma Alemanno, provengono da quella che fu l’organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale ;e così come tutti gli altri giovani iscritti al Popolo della Libertà appartengono, seppur formalmente, al movimento denominato “Giovane Italia”.
Proprio nel mio precedente comunicato avevo evidenziato che da mesi a Trani non fosse stata indetta neanche una riunione cittadina e dunque mi sembra molto strano che da un giorno all'altro ci sia stato addirittura un avvicendamento alla presidenza cittadina (peraltro attraverso elezione! Indetta da chi? E quando? E per quale motivo non tutti gli iscritti sono stati convocati?).
Vorrei ricordare inoltre ai dirigenti locali di Giovane Italia, che evidentemente, mi spiace ribadirlo, non sanno far politica, e che soprattutto in contesti come quelli in cui operiamo, è fondamentale essere includenti piuttosto che escludenti e che per il bene del partito dovrebbero essere in grado di fare sintesi tra le varie anime e identità dello stesso. Se non sono all'altezza del ruolo che rivestono rassegnino le dimissioni.
Inoltre, qualora non abbiano letto lo statuto, ricordo al presidente provinciale e regionale (visto che anche loro son Tranesi!) l'articolo 47 dello statuto PDL : "All’interno del PdL è costituito il Movimento giovanile del Popolo della Libertà, unico e unitario. Possono partecipare all’attività del Movimento giovanile gli aderenti e gli associati che abbiano i requisiti anagrafici previsti dallo statuto dei giovani del Partito Popolare Europeo (YEPP)."
Come si può pensare addirittura alla candidatura a sindaco della città di Trani, se già all'interno di un movimento giovanile non si è in grado di rispettare, mediare e coagulare le varie identità che ne fanno parte? Il movimento giovanile è stato e dovrebbe sempre essere avanguardia, specie in un momento cruciale come questo per la nostra città e per il nostro partito, dove noi giovani dovremmo essere per davvero gli alfieri protagonisti del cambiamento.
C'è chi parla di militanza, meritocrazia e protagonismo ma dimentica le proprie radici, quel senso di appartenenza ad un'unica comunità sociale, forte e cameratesca che ha reso grande un'intera generazione oggi sin troppo imborghesita. Ora tocca alla nostra generzione. Rilanciamo il partito recuperando nella sostanza e nel rispetto delle nostre identità il senso di appartenenza, militanza e rispetto reciproco.
Raimondo Lima
Circolo Pdl Nuova Italia Trani
