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VIDEO. Stabilizzazioni a Trani, i dirigenti vanno dal giudice e la conciliazione salta. Tarantini: «È un paradosso, ma ora dal giudice ci vado pure io»

Le stabilizzazioni non ci saranno. Almeno in giunta. Se Giuseppe Affatato e Antonio Modugno diverranno dirigenti a tempo indeterminato lo deciderà un giudice del lavoro. La conciliazione, invece, è saltata insieme con la giunta prevista ieri sera: “E’ un paradosso – ha commentato il sindaco -, ma siamo contenti che i due dirigenti adesso ci debbano fare causa. Gli siamo profondamente riconoscenti per il loro operato, eravamo oggettivamente pronti a votare la delibera per la loro stabilizzazione, ma adesso saranno costretti a farci causa per non metterci in difficoltà in questa situazione kafkiana che si è venuta a creare”.

Queste ed altre le dichiarazioni rese dal sindaco, Pinuccio Tarantini, nella conferenza stampa in cui ha ufficializzato il cambio di rotta in merito alle stabilizzazioni. Il suo è stato un monologo e, soprattutto, uno sfogo: “Purtroppo il sindaco è stato descritto come un ricattatore ed un despota, mentre gli assessori sue vittime. Purtroppo anche la stampa è finita negli ingranaggi di un meccanismo insopportabile. La verità è che gli assessori erano stati tutti favorevoli affinché firmassi la conciliazione presso l’Ufficio provinciale del lavoro, poi si è creato un clima di intimidazione che ha portato qualcuno a nutrire perplessità ed altri, come Lovato e Betti (circostanza ufficializzata dal primo cittadino ma smentita dall’interessato, ndr), a dimettersi. Oggi avremmo avuto sette voti, mentre due si sono dimessi e due non ci hanno fatto sapere nulla. Chi saranno? Lo vedrete dalle nuove nomine che farò. Adesso porterò la delibera che avremmo dovuto votare in procura, insieme con un esposto contro ignoti per il clima che si è creato fra note, interventi, telefonate mattutine e notturne, minacce più o meno velate, articoli di stampa. Oggi rendo onore ad una giunta che è arrivata con me fino ad oggi e, solo a causa del clima che si è creato, è arrivata in questo stato. Rendo onore a chi si è dimesso, rendo onore a chi è rimasto. Rendo onore ai dirigenti, e credo che, se domani dovessero avere ragione, indirei, da cittadino, una class action”.

In allegato, ed in home page, un'ampia sintesi della conferenza stampa del sindaco.


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