Con la vecchia delibera di giunta numero 102 del 29 aprile 2004 venne deliberato l’affidamento del servizio di assistenza ai diportisti e servizi vari di banchina svolto presso la Darsena comunale all’Amet spa. E infatti nei prossimi giorni il servizio dovrebbe essere riaffidato, per l’ennesima volta, all’Amet. A tal proposito ci preme fare una riflessione sulla gestione dell'intera area portuale.
Innanzitutto, prendiamo atto del tramonto del vecchio megagalattico progetto proposto da Italia Navigando in relazione al quale, qualche anno fa, si espresse favorevolmente la maggioranza del Consiglio comunale e con il quale si prometteva di rilanciare tutto il porto e di renderlo concorrenziale con quello dei più grandi porti europei. E infatti, nonostante il fatto che ogni tanto qualcuno della maggioranza ritorni a parlare del progetto, appare evidente che, in mancanza di atti concreti, esso debba intendersi abbandonato.
Tuttavia questa non è certamente una buona ragione perché il Comune di Trani si disinteressi della gestione dell'area portuale e non implementi tramite l’Amet tutte le attività che sono legate alla ricettività diportistica. Appare strano, anche se probabilmente legittimo, che l’Amet non si preoccupi di dare opportunità occupazionali offrendo servizi legati allo stazionamento e all’ospitalità delle barche nel nostro porto, pur gestendo il servizio Darsena. E’ evidente che non volendolo farlo l’Amet, il Comune potrebbe esso stesso dare vita a soggetti che possano dare lavoro sviluppando, in sinergia con le aziende artigianali del territorio, un pacchetto di servizi ai proprietari delle barche e, in genere, a chi occasionalmente transita nel nostro porto.
Nonostante il tempo trascorso e perso, riteniamo che in questi ultimi mesi di governo l’amministrazione possa dare un qualche segnale positivo della sua esistenza in vita, ad esempio impegnandosi in tale iniziativa e non limitandosi nelle erogazioni di somme a pioggia ma creando serie e durature opportunità lavorative per i giovani.
