Spettabili testate giornalistiche,
Apprendo a mezzo stampa prima di aver rassegnato le dimissioni da Assessore all’Urbanistica del Comune di Trani, poi di essere stato revocato dal Sindaco Dott. Tarantini, a cui avrei addirittura “affidato la decisione sul mio destino”, revocato perché contrario al provvedimento sulla cosiddetta “stabilizzazione dei dirigenti”!
Non mi ritengo così vecchio da non poter apprezzare la velocizzazione della comunicazione ma, il garbo e l’etichetta penso che almeno in situazioni e determinazioni importanti quali ad esempio la revoca di un assessore che, neanche sette ore prima, per correttezza e chiarezza, aveva inviato allo stesso Sindaco Dott. Tarantini una “riservata personale”, debbano essere mantenuti ed utilizzati.
Come chiaro a tutti, la mia è stata una nomina di carattere tecnico, volta alla velocizzazione degli iter urbanistici. Come probabilmente noto a pochi invece, ho accettato tale nomina dopo aver avuto rassicurazioni da parte del Primo Cittadino sul fatto che Egli conoscesse il mio carattere, estremamente schietto e coerente, non volto a logiche (illogiche) politiche.
Questa breve premessa per introdurre alcuni chiarimenti sulla vicenda che avrebbe portato, visto che ancora non ho ricevuto alcuna comunicazione (sms; e-mail; semplice telegramma cartaceo), alla mia revoca.
Per chiarezza estrema, ho inteso rendere pubblica la mia “riservata personale”, che elenca i risultati raggiunti ed esprime alcune considerazioni di vario genere sul mandato conferito. Ancora per chiarezza estrema, amichevolmente Vi contesto, illustri testate, una inesattezza che è stata addirittura citata come vera anche dal Primo Cittadino, che la avrebbe posta a base della revoca del mio incarico all’Urbanistica: la mia posizione contraria al provvedimento sopracitato.
Mi spiego: non temo ombra di smentita se affermo che mai, alcuno degli assessori, me compreso, che sono stati dichiarati “dissidenti”, “contrari” ecc.., hanno espresso parere contrario alla “stabilizzazione”. La spaccatura non si è creata sul non volere adottare la delibera ma sul non potere adottare la delibera!
Nessuno dei due consulenti, nominati dal Comune, ha infatti confutato la validità di quelle norme (articoli di legge e Costituzione della Repubblica italiana), che gli assessori “dubbiosi”, questo il termine esatto, avrebbero sperato di sentire confutati per poter avvallare la delibera proposta.
Gli assessori “dissenzienti”, prima in numero di cinque, poi di quattro, stasera addirittura (?) ridotti a due - “sette voti favorevoli in giunta…” - hanno dapprima studiato la delibera proposta, i pareri pro veritate, si sono quindi, stanti i notevoli dubbi, documentati, hanno posto quesiti ed ascoltato le risposte dei due illustri consulenti intervenuti personalmente, hanno richiesto un rinvio di approfondimento della questione, ne hanno ricevuto un diniego.
Preciso inoltre che è stato per me un grande onore poter far parte della giunta del Comune di Trani, anche se per un breve periodo, ed un solo pensiero mi ha sempre guidato: tentare, nel piccolo delle mie possibilità, di essere utile alla mia Città.
Vi ringrazio.
Ing. Ugo Betti
